Tagli alla Sicurezza!!

In questa pagina ci pregiamo di raggruppare e rappresentare come i tagli e gli sperperi, di denaro pubblico, al Comparto Difesa e Sicurezza, portano instabilità e non ci permettono di poter effettuare maggiori controlli sul territorio, per prevenire e fronteggiare crimini nei confronti dei cittadini onesti.

 

                                                                            Non per colpa nostra……

Fondi Ue, l’Europa striglia l’Italia: 7,6 mld da spendere

Il commissario Cretu: “Il Paese deve fare tre volte quello che ha fatto lo scorso anno per arrivare al 100%”. “All’Italia restano da spendere 7,6 miliardi di euro”. Così il commissario Ue per le politiche regionali Corina Cretu, che ad aprile sarà in Calabria, Campania e Sicilia. “Il Paese deve fare tre volte quello che ha fatto lo scorso anno per arrivare al 100% della spesa entro dicembre 2015”, ha ribadito. Per la Cretu “una regione da prendere d’esempio è certamente la Puglia”. “La media di assorbimento dei fondi per le politiche di coesione dell’Italia per il periodo 2007-2013 è al 67,5%. Non è abbastanza. Deve fare di più”, ha proseguito Corina Cretu in una conferenza stampa per il lancio di un’iniziativa a sostegno del rafforzamento della capacità amministrativa delle Regioni. La media Ue è del 78,5%.Fondi Ue, l'Europa striglia l'Italia: 7,6 mld da spendere

La “Casta crociere”. Rimborsi e viaggi agli ex deputati. Ancora!

ROMA – Riccardo Fraccaro del Movimento 5 Stellel’ha definita in modo felice la “Casta Crociere”. Perché gli italiani pagano, senza saperlo, ogni anno con soldi pubblici i viaggi di ex senatori e deputati. Una spesa che in media fa un milione l’anno per viaggi di politici che non sono più neppure parlamentari.

Da mesi si dibatte per un taglio di questo fondo. Ma un taglio decisamente parziale. Spiega su La Stampa Carlo Bertini che nella proposta di riforma che circola

la novità è che gli ex avranno un plafond di 900 euro, non a fondo perduto ma a fronte di un rimborso dei biglietti. Solo per la tratta fino a Roma. E non a vita, ma per dieci anni, che dalla prossima legislatura caleranno a cinque.

Di abolirla del tutto, invece, ne parlano in pochi. Tutti all’opposizione. Perché, spiega il questore del Pd, Paolo Fontanelli,

“Noi siamo per linea di un graduale riduzione, per non demonizzare chi ha fatto politica”.

A chiedere l’abolizione totale del fondo restano Movimento 5 Stelle e Lega Nord. Di accordo, però, neanche l’ombra. Secondo Fraccaro “spendere ogni anno 900 mila euro per il rimborso dei viaggi degli ex deputati è uno scandalo che grida vendetta. Sono moltissime le voci di bilancio da tagliare dei costi della politica. A breve si svolgerà una nuova riunione e chiediamo alla Boldrini, ai questori e a tutti i partiti di accogliere la nostra proposta per cancellare subito i rimborsi viaggi agli ex deputati, un privilegio assurdo”.

Tra un paio di settimane sapremo se la “Casta Crociere” sarà ancora sul mercato.http://www.blitzquotidiano.it/

Pensioni parlamentari: taglio bocciato alla Camera, ancora una volta

ROMA – Ancora niente tagli alla pensione dei parlamentari. Nella giornata di venerdì, quasi di nascosto, la Camera ha infatti bocciato un emendamento alla riforma costituzionale proposto dal deputato di Scelta Civica Andrea Mazziotti. Respinto con 366 voti contrari, il testo avrebbe consentito di intervenire, con effetto retroattivo, per rideterminare secondo criteri di equità anche l’assegno pensionistico degli ex parlamentari, compresi quindi quelli che già percepiscono il vitalizio.

Oltre a Scelta Civica, soltanto Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia si sono espressi a favore dell’emendamento, che alla fine si è fermato ad appena 98 voti. “In questo momento di riforma del sistema, l’approvazione di questo emendamento sarebbe stato un segnale importante. Purtroppo ha prevalso la scarsa voglia dei singoli partiti di affrontare lo schieramento trasversale dei vitalizi e dei privilegi che ha rappresentanti un po’ ovunque”, ha spiegato Mazziotti.

Nella notizia riportata dal Fatto Quotidiano si legge che

Quello dei vitalizi degli ex parlamentari è un salasso da 230 milioni di euro l’anno, che grava sulle tasche dei cittadini. Una lunga lista di 2.450 “fortunati” che ogni mese intascano, tra ex deputati ed ex senatori, assegni che i comuni mortali possono solo sognare. “Un voto che testimonia, ancora una volta, l’incapacità di questo Parlamento di dare un segno di umiltà”, commenta Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che ha sostenuto l’emendamento Mazziotti. “Un voto che fa il paio con la legge che porta il mio nome per tagliare le pensioni d’oro e che è stata praticamente ammazzata – prosegue l’ex ministro della Gioventù – quando si tratta di colpire le pensioni da 1.400 euro sono tutti d’accordo, quando invece si tratta di colpire i privilegi ci si vergogna un po’”.http://www.blitzquotidiano.it/

Paternò (Catania), avviso ai ladri: “Attenti ai bambini”

di redazione Blitz

CATANIA – Avviso ai “signori ladri che spesso vengono a trovarci: Attenti ai bimbi“. Così recita un cartello esposto davanti a una tabaccheria di Paternò, in provincia di Catania. Il titolare, esasperato dalle troppe rapine, l’ennesima 5 giorni fa, si è quasi arreso all’idea dei continui saccheggi, ma è preoccupato per il figlio, rimasto traumatizzato dopo aver assistito all’assalto a mano armata di due uomini incappucciati.

L’ultima volta, specifica il cartello, c’era “mio figlio di 8 anni che da allora si sveglia tutte le notti piangendo perché ha paura” e non riesce nemmeno più a guardare le serie tv con guardie e ladri.

L’avviso conclude cordialmente: “Sicuro di una vostra comprensione vi ringrazio anticipatamente“. Sulle rapine indagano i carabinieri della compagnia di Paternò.

(Foto Ansa)

Paternò (Catania), avviso ai ladri: "Attenti ai bambini"

 

 

Anas. Pietro Ciucci licenzia Pietro Ciucci senza preavviso. E prende l’indennità

ROMA –  Pietro Ciucci presidente di Anas licenzia Pietro Ciucci direttore generale di Anas. Lo fa con una lettera e senza preavviso. Così al Ciucci licenziato da Ciucci spetta anche una ricca buonuscita da 1 milione 825.745,53 euro. E non si tratta di omonimia. Ciucci, che oltre ad essere pensionato dopo il licenziamento resta comunque presidente e amministratore di Anas, ha licenziato se stesso firmando quelle carte che gli avrebbero garantito una robusta integrazione della buonuscita. E Anas, ricordarlo non guasta, è una società pubblica.

Succede tutto nell’estate 2013 quando Ciucci evidentemente stanco del doppio incarico decide di lasciare la direzione. Solo che non fa la cosa più semplice. Non si dimette, si autolicenzia. La differenza tra le due scelte fa circa 780mila euro. Perché se Ciucci si fosse semplicemente dimesso non avrebbe preso anche l’indennità di “mancato preavviso”. Che invece gli spetta autolicenziandosi.

Non è finita. Il calcolo della buonuscita elaborato dagli uffici dell’Anas tiene conto dell’indennità di mancato preavviso e anche di quella spettante “in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro”. Ovvero si è licenziato senza avvertirsi prima ma era allo stesso tempo d’accordo sul licenziarsi.

Il Fatto Quotidiano, sulla vicenda, è andato a chiedere spiegazioni all’Anas. Questa la risposta: Anas ha ammesso che le cose stanno così sostenendo che “è stata data esecuzione al contratto di lavoro individuale” di Ciucci che “disciplinava le condizioni economiche dello scioglimento secondo regole standardizzate” del ministero dell’Economia.

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