Prefazione

Prefazione

Prefazione del Presidente

“Noi Uomini e Donne della Sicurezza….”

 

Ho pensato a quest’Associazione per portare a conoscenza i centri legiferanti del nostro Paese, nonché la Comunità Europea, delle condizioni lavorative degli appartenenti alle Forze Armate e dell’Ordine.

 

Penso ad un’organizzazione che possa migliorare e tutelare l’immagine e le legittime aspettative morali, sociali ed economiche dei primi rappresentanti dello Stato.

 

Nell’ultimo periodo, grazie all’impegno degli appartenenti al Comparto Difesa e Sicurezza, ognuno nel proprio ruolo e nell’ambito dei compiti a loro attribuiti –ci si è concentrati alla lotta contro chiunque violi le norme emanate dallo Stato, per un vivere educato.

 

Quotidianamente i giornali ci informano di arresti di persone appartenenti a clan o associazioni a delinquere. Le notizie più ricorrenti sono: …” sgominata organizzazione Mafiosa; “arrestati appartenenti alla Ndrangheta”; “sgominata banda appartenente alla camorra”. Solo negli ultimi anni i criminali più pericolosi sono stati assicurati alle patrie galere. Identificati contrabbandieri; sequestrato carico di materiale contraffatto; ecc. ecc. 

A conferma di tutto ciò, basta guardare le Carceri Italiane, dove la capienza massima stabilita e di quarantaquattromila detenuti mentre, di fatto, i detenuti effettivamente presenti e di gran numero superiore ai posti disponibili.

 

Anche qui, nel mondo della Polizia Penitenziaria, bisogna agire con interventi urgenti. Se il lavoro di chi opera sulle strade è sicuramente pericoloso con operazioni che a volte mettono a repentaglio la loro stessa vita (arresto di un capo mafia, di un trafficante di droga, di un criminale comune ecc.), altrettanto pericoloso è il lavoro di chi è chiamato a svolgere i propri compiti istituzionali garantendo l’esecuzione della pena.

Bisogna riconoscere e dare merito agli Uomini e Donne in divisa, che, giurando fedeltà e rispetto alla Repubblica Italiana, i quali  quotidianamente, con grossi sacrifici e spesso mettendo a repentaglio la loro stessa incolumità, lavorano tra mille difficoltà e pochi strumenti per contrastare la criminalità, nell’interesse della collettività.

Per questo ho pensato al Club degli Uomini e Donne della Sicurezza: – per intervenire sulle reali problematiche di ogni singolo rappresentante della sicurezza e per portare a conoscenza di tutti i cittadini della penisola delle innumerevoli difficoltà oggettive che affrontiamo per garantire la loro incolumità.

 

Spero nel successo di questo progetto, cosciente che insieme potremo diventare grandi e competitivi ne raggiungimento dei nostri obiettivi. Obiettivi che solo “uniti” raggiungeremo.

 

Ringrazio anticipatamente tutti quelli che entreranno a far parte del Club. Il nostro primo “Vero Club”. Ognuno di Noi deve essere cosciente che il progetto è per il nostro bene. Ogni socio è libero di fare proposte o critiche. Solo così avremo la possibilità di esporre le nostre idee alla classe politica Italiana.

Concludo con un saluto e un abbraccio fraterno a tutti Voi e ai vostri cari, augurando buon lavoro agli Uomini e Donne della Sicurezza.

 

Viva l’Italia viva gli Italiani

Il Presidente

Domenico Gianluca Filippone