Suicidio nel carcere di Perugia: detenuti accusano i Poliziotti di omicidio e scoppia la rivolta

31/08/2019 

Dopo la rivolta con un agente preso in ostaggio da alcuni detenuti di un paio di giorni fa, stavolta un detenuto straniero di 37 anni si è tolto la vita impiccandosi nel carcere di Perugia. L’episodio è avvenuto venerdì mattina. Episodio che ha poi suscitato la rivolta di alcuni detenuti, che ha causato una decina di feriti tra gli agenti della Polizia Penitenziaria.

L’uomo si è suicidato in una cella dove era isolato per motivi disciplinari. Nordafricano, 37 anni, fino a mezz’ora prima aveva parlato con l’agente di servizio ma nel successivo giro di controllo è stato ritrovato impiccato alle sbarre della finestra. L’uomo è stato prontamente soccorso dal personale di Polizia Penitenziaria e tempestivamente sono intervenuti il medico che hanno provato più volte a rianimarlo ma non c’era più nulla da fare.

Dopo il suicidio, alcuni detenuti hanno messo in circolo la falsa e assurda notizia che il detenuto sarebbe stato ucciso e questo ha indotto gli altri detenuti, ristretti nei quattro piani del Reparto circondariale, a bruciare materassi e a dare corso a folli e forti proteste. Direttore e comandante del carcere hanno disposto per il personale di Polizia Penitenziaria in servizio di disporsi in assetto anti-sommossa, ma per fortuna non è stato necessario intervenire.

www.penitenziaria.it

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