Contrasto truffe on-line

Comando Provinciale di Potenza – Potenza, 16/07/2019 07:30
I Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza stanno svolgendo mirate attività investigative  finalizzate a tutelare le fasce deboli, soprattutto giovani ed anziani, spesso vittime, mediante artifizi e raggiri, del reato di truffa.
In tale ambito, sono state deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria le sottonotate persone, all’esito di indagini svolte dai Carabinieri delle Stazioni di:
 Pescopagano (PZ), i quali hanno identificato la responsabile di una truffa telematica consumata in danno di un cittadino che aveva versato la somma iniziale di 100 euro per l’acquisito di un camper, il cui annuncio era stato pubblicato su un noto sito di compravendita on-line. La donna, 20enne del vicentino, ha indotto la vittima ad accreditare la somma su un conto postepay, a titolo di caparra, rendendosi successivamente irreperibile;
 San Fele (PZ), che hanno individuato una 33enne del frusinate la quale, dopo avere pubblicato un fittizio annuncio su di un sito on – line, concernente la vendita di gruppi ottici per autovettura,  si è fatto accreditare su carta prepagata postepay, a titolo di caparra, l’importo di 70 euro, senza poi spedire la merce;
 Senise (PZ), i quali hanno smascherato un 18enne del crotonese che, dopo aver proposto  on – line la vendita di una bicicletta elettrica, si è fatto accreditare su carta postepay la somma si 160 euro senza poi far recapitare alla vittima, un 62enne del luogo, l’oggetto acquistato;
 Rionero in Vulture (PZ), che hanno identificato un 27enne residente in Veneto, di origini moldave, la cui complice, fingendo di essere interessata all’annuncio di vendità on – line di un apparecchio elettrodomestico da cucina del valore di 1.000 euro, proposto da un 59enne del luogo, ha indotto fraudolentemente lo stesso a versare, anziché incassare, detta somma su carta postepay.
La donna è riuscita a portare a compimento la truffa dopo che, telefonicamente, avendo chiesto all’ignaro malcapitato di recarsi presso il suo sportello ATM di Poste Italiane, così da ricevere un vaglia on – line pari all’importo dovuto, è riuscita a persuadere l’uomo, attraverso la digitazione di specifici codici, ad accreditare anziché ricevere la somma pattuita.
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