Polo Unico per le visite fiscali. Visite mediche di controllo agli appartenenti alle Forze armate, ai Corpi armati dello Stato e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco


INPS

Istituto Nazionale Previdenza Sociale

 

 

Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali

Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi

Coordinamento Generale Medico Legale

Direzione Centrale Entrate e Recupero Crediti

Roma, 03-06-2019

Messaggio n. 2109

 

OGGETTO: Polo Unico per le visite fiscali. Visite mediche di controllo agli

appartenenti alle Forze armate, ai Corpi armati dello Stato e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco

 

1. Premessa

Con il messaggio n. 1399 del 29/03/2018 l’Istituto ha riepilogato le disposizioni di legge

vigenti in materia di Polo Unico di medicina fiscale e le istruzioni operative diramate,

comunicando la necessità di “approfondimenti e verifiche con il Ministero per la semplificazione

e la pubblica amministrazione ed i Ministeri vigilanti” in ordine all’esclusione dal campo di

applicazione della normativa sul Polo Unico di medicina fiscale (artt. 18 e 22 del D.lgs n.

75/2017) del personale delle Forze armate (Esercito, Marina militare, Aeronautica militare), dei

Corpi armati dello Stato (Guardia di Finanza e Carabinieri, Polizia dello Stato, Polizia

Penitenziaria) e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Con il medesimo messaggio è stato chiarito che “in attesa delle indicazioni ministeriali […] per i

dipendenti in questione è possibile disporre sin d’ora le visite mediche di controllo richieste dai

datori di lavoro; tali visite continueranno a essere a questi ultimi fatturate e il relativo costo

non potrà essere considerato a carico dei fondi specificamente assegnati all’Inps per la

gestione del Polo Unico”.

In data 25 marzo 2019 la Ragioneria Generale dello Stato ha chiarito che il personale delle

Forze armate (Esercito, Marina militare, Aeronautica militare), dei Corpi armati dello Stato

(Guardia di Finanza e Carabinieri, Polizia dello Stato, Polizia Penitenziaria) e del Corpo

nazionale dei vigili del fuoco è da considerare assoggettato alla normativa sul Polo Unico della

medicina fiscale, pur riservando ad ulteriori approfondimenti la questione relativa all’esclusione

di tale personale dall’obbligo della certificazione telematica di malattia.

Tanto premesso, con il presente messaggio si forniscono le seguenti indicazioni operative.

2. Indicazioni operative

Gli applicativi informatici sottostanti al Portale aziende on line – Richieste di visite mediche di

controllo sono stati aggiornati, al fine di identificare automaticamente le amministrazioni in

argomento quali datori di lavoro di dipendenti pubblici rientranti nel Polo Unico.

In ogni caso, qualora un’amministrazione non venga riconosciuta automaticamente

dall’applicativo on line, in fase di richiesta di visita medica di controllo la stessa avrà la

possibilità di autodichiarare la qualità di datore di lavoro cui si applica la disciplina del Polo Unico.

Le visite effettivamente eseguite, fatti salvi i controlli dell’Istituto sulle dichiarazioni rese dai

datori di lavoro, non determineranno l’emissione di fattura elettronica ed i relativi oneri

resteranno a carico dell’Inps, a valere sugli stanziamenti e finanziamenti previsti dalla

normativa di riferimento (art. 22 del D.lgs n. 75/2017).

Per quanto riguarda invece le visite mediche di controllo d’ufficio ordinate dall’Istituto

nell’ambito del Polo Unico, si conferma che, allo stato, l’esclusione dall’obbligo di trasmissione

telematica della certificazione della malattia per il personale in argomento (prevista

dall’articolo 7, comma 2, del decreto-legge n. 179/2012, convertito, con modificazioni, dalla

legge n. 221/2012), ne rende impraticabile la disposizione.

Infatti, al di là dell’impossibilità tecnica di alimentare gli applicativi informatici di ausilio alla

gestione delle visite mediche di controllo d’ufficio, la stessa normativa di riferimento prevede

che “l’Istituto nazionale della previdenza sociale utilizza la medesima certificazione [telematica]

per lo svolgimento delle attività di cui al successivo comma 3 [accertamenti medico-legali sui

dipendenti assenti dal servizio per malattia] anche mediante la trattazione dei dati riferiti

alla diagnosi” (comma 2 dell’art. 55-septies del D.lgs n. 165/2001, come modificato dall’art.

18 del D.lgs n. 75/2017).

Inoltre, ai sensi del comma 1, ultimo periodo, del citato articolo 55-septies del D.lgs n.

165/2001, “i controlli sulla validità delle suddette certificazioni restano in capo alle singole

amministrazioni pubbliche interessate”.

Peraltro, già con il messaggio n. 1399/2018 l’Istituto ha chiarito che “la normativa vigente […]

attribuisce solo alcune specifiche competenze all’Istituto, mentre permangono in capo alle

Pubbliche Amministrazioni specifici poteri di verifica e valutazione” e che “eventuali certificati

cartacei di malattia dei lavoratori pubblici non devono essere trasmessi all’Inps, ma

unicamente al proprio datore di lavoro pubblico cui competono, per espressa previsione

normativa (art. 55-septies, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001) i controlli circa la loro validità”.

Pertanto, d’ora innanzi, per il personale dipendente appartenente ai ruoli delle Forze armate

(Esercito, Marina militare, Aeronautica militare), dei Corpi armati dello Stato (Guardia di

Finanza e Carabinieri, Polizia dello Stato, Polizia Penitenziaria) e del Corpo nazionale dei vigili

del fuoco i rispettivi datori di lavoro, in caso di assenze dal servizio per malattia, potranno

richiedere visite mediche di controllo nell’ambito della normativa sul Polo Unico della medicina

fiscale e senza oneri a loro carico.

Si fa infine riserva, in attesa dell’esito degli approfondimenti con i Dicasteri coinvolti, di

comunicazioni in ordine alla disposizione, per il medesimo personale, delle visite mediche di

controllo d’ufficio.

Il Direttore Generale

Gabriella Di Michele

 

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