Esenzione visita fiscale ed esenzione fasce reperibilità Forze di Polizia

Dal sito: LENTEPUBBLICA del 25 ottobre 2018
Visite Fiscali, esenzione dalla reperibilità: l’INPS fornisce nuovi
chiarimenti nell’ultimo comunicato pubblicato sull’argomento
all’interno del proprio portale.1
A seguito di notizie diffuse sul web circa le modalità di esonero dalle visite mediche di
controllo domiciliari, molti lavoratori stanno chiedendo ai propri medici curanti di apporre il codice
“E” nei certificati al fine di ottenere l’esenzione dal controllo.
L’INPS precisa, in primo luogo, che le norme non prevedono l’esonero dal controllo, ma
solo dalla reperibilità: questo significa che il controllo concordato è sempre possibile, come ben
esplicitato nella circolare INPS 7 giugno 2016, n. 95 a cui si rinvia per ogni ulteriore dettaglio.
In secondo luogo, il medico curante certificatore può applicare solo ed esclusivamente le
“agevolazioni”, previste dai vigenti decreti quali uniche situazioni che escludono dall’obbligo di
rispettare le fasce di reperibilità.
Le previsioni sono:
• nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 ottobre 2017, n. 206 per i dipendenti
pubblici
o patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
o causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica
o plurima alle prime tre categorie della “tabella A” allegata al decreto del Presidente della
Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella “tabella E” dello
stesso decreto;
o stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.
In questa circoscritta casistica, la segnalazione da parte del curante deve essere apposta al
momento della redazione del certificato e non può essere aggiunta ex post, proprio perché l’esonero
è dalla reperibilità e non dal controllo.
Per quanto riguarda il codice “E” indicato nel messaggio 13 luglio 2015, n. 4752, invece, si
tratta di un codice a esclusivo uso interno riservato ai medici INPS durante la disamina dei
certificati pervenuti per esprimere le opportune decisionalità tecnico-professionali, secondo precise
disposizioni centralmente impartite in merito alle malattie gravissime.
Si precisa, quindi, che qualsiasi eventuale annotazione nelle note di diagnosi della dizione
“Codice E” non può evidentemente produrre alcun effetto di esonero né dal controllo né dalla
reperibilità, rimanendo possibile la predisposizione di visite mediche di controllo domiciliare sia a
cura dei datori di lavoro che d’ufficio.
Fonte: INPS – Istituto Nazionale di Previdenza Sociale

1
Ciò conferma quanto avevo già scritto nel mese di aprile 2018 nel mio articolo sulle visite fiscali circa la confusione
esistente tra gli addetti ai lavori tra esonero dalla visita fiscale ed esonero dalle fasce di reperibilità.
Gerardo Canoro

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