Detenuto rientra in carcere con 3 etti di droga: scarsi i controlli perché è scaduta l’assicurazione per i cani antidroga della Polizia Penitenziaria

Era in carcere, ma è stato sorpreso con tre etti di droga. “L’ ultimo episodio di una serie” di sequestri per stupefacenti è avvenuto due giorni fa nel carcere di Milano Bollate, ed è stato reso noto dai sindacati degli agenti di Polizia Penitenziaria. “Un detenuto, ha introdotto all’interno del reparto detentivo circa 300 grammi di stupefacente. Il grosso quantitativo, grazie alla prontezza e la professionalità del personale, è stato rinvenuto e sequestrato.L’aumento di questi episodi è dovuto alla non operatività dei cani in dotazione alle unità cinofile della Polizia Penitenziaria, in quanto il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di Roma sono mesi che non paga le quote assicurative dei nostri ‘colleghi a 4 zampe1, costringendoli a rimanere a riposo forzato”.

Nel carcere di Como, il 19 marzo scorso, sono saltati fuori 100 grammi di droga in sala colloqui. “Per le perquisizioni hanno chiesto aiuto alle unità cinofile della Gdf di Como, che vergogna”. A peggiorare la situazione, secondo la denuncia dei sindacati, a Bollate “non funzionerebbero i metal detector, ormai obsoleti”, e continuerebbero ad entrare cellulari “portati da detenuti in permesso che lavorano all’esterno dell’istituto”.

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