Le aspettative dei Neo Ispettori della Polizia Penitenziaria

Pregiatissimo Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede,

La presente vuole essere una semplicissima riflessione, pensando di essere nel Salone Bargellini al cospetto degli affreschi rappresentanti i sette peccati capitali, circa lo scenario che si andrebbe a verificare là dove chi è deputato a decidere, non prendesse in esame alcune dettati giurisprudenziali circa tutta una serie di elementi soggettivi che ad oggi permettono ai vincitori del concorso del ruolo iniziale di Vice Ispettore, di formalizzare, attraverso ricorso innanzi al TAR, un giusto risarcimento per la lungaggine del concorso non certo per volontà dei partecipanti ma per non si sa quale motivazione voluta dall’amministrazione penitenziaria. 

In tal senso si è cercato di individuare le norme di legge che aiuterebbero i suddetti a intraprendere il percorso di contenzioso con l’intento, pienamente legittimo, di farsi riconoscere una logica attribuzione di diritto e, si precisa che gli articoli successivi provengono da una prima cernita superficiale effettuata da chi non è certo un esperto del settore;   violazione dell’articolo 6 CEDU da parte dello Stato Italiano inerenti obblighi della pubblica amministrazione, risarcimento dei danni ex art. 2 bis della legge N.° 241 del 1990 per l’inosservanza del termine ragionevole di conclusione di un procedimento, determinazione della decorrenza giuridica ed economica della nomina nel ruolo per il mancato rispetto  ex D.M. n. 488 del 07/11/1997 che definisce i tempi massimi entro cui bisogna concludere un concorso, nello specifico 780 giorni, nonché  perdita di chance dalla mancata progressione nella carriera, assegnazione della sede che interviene dopo l’entrata in vigore della Legge Madia che ha di fatto tagliato drasticamente le previsioni organiche negli Istituti Penitenziari nel ruolo degli Ispettori, ovvero rientro in sede ed eventuale richiesta di altra sede, ed in ultimo ma non per ordine di importanza la lesione dei diritti pensionistici.

 In tal senso si è reso necessario delegare un consulente del lavoro affinché predisponesse un elaborato peritale, attraverso una perizia, relativa alla posizione soggettiva di ogni singolo ricorrente, volta a determinare e quantificare i danni occorsi in termini di mancata progressione in carriera scatti di anzianità con relativo computo in punto di aumento di stipendi, competenze accessorie,  F.E.S.I. ed altro, perizia dalla quale è emerso un danno, per ciascun eventuale ricorrente, pari a circa 60 mila euro.

La questione legata alle sedi è sicuramente un punto introduttivo di aspettativa di tutti i vincitori, infatti, una minima parte degli stessi, sulla base di un’indagine conoscitiva fatta dall’amministrazione, circa la sede di gradimento, ha fatto rilevare come non tutti hanno richiesto di rientrare nella sede di appartenenza scegliendo per lo più sedi con addirittura carenza di ispettori. Questo significherebbe anche migliorare la distribuzione del personale attivando un processo organizzativo che ha una migliore funzione circa i compiti istituzionali e il ruolo che la figura dell’Ispettore ha all’interno dello svolgimento del proprio lavoro.

L’addivenire delle conclusioni e la formulazione del decreto di nomina – in tempi ragionevoli anche perché allo stato attuale gli Ispettori sono affiancati alla Sorveglianza senza percepire accessori stipendiali, situazione che si ripercuote immancabilmente sulla famiglia -, dovrebbe trovare un momento di giusta determinazione anche per attivare questa nuova formula di giustizia riparativa, evitando tra l’altro di iniziare un percorso di confronto dinnanzi alle aule dei tribunali, dal quale ne deriverebbe un’ulteriore spesa per lo Stato e per gli Ispettori, che dinnanzi alla completa chiusura di un riconoscimento sia giuridico che economico sarebbero costretti a chiedere al giudice di congelare eventuali capitolati dell’Amministrazione come assicurazione a garanzia della somma risarcitoria come danno creato.

Da un’analisi conoscitiva, emerge come una decorrenza giuridica a far data dal settecentottantesimo giorno dalla pubblicazione del bando e il 50% della somma totale risultata dalla perizia, potrebbe sicuramente essere una giusta conclusione per entrambi le parti.

Stimatissimo Ministro, ovvio che la presente vuole essere, come detto all’inizio, un’analisi fatta tra persone che si confrontano amichevolmente e al fine di trovare un punto di incontro che delimiti ulteriori costi oltre che accentuare ancora più il buon andamento gestionale della Giustizia e del Suo preziosissimo operato, indirizzato, fino ad ora, a migliorare i diritti dei consociati inasprendo giustamente, le pene per chi le regole non li rispetta, creando danno ai tanti cittadini onesti

Nella speranza che la presente possa essere una nota che porta tutti Noi a pensare che forse dopo 12 anni sarebbe veramente opportuno assicurare a tutti la possibilità di vedersi destinare nella sede desiderata, con la presente si inviano cordiali lavori augurandoLe buon lavoro.

                                                                                               Segreteria UDS

4 commenti

  1. saverio

    La meritocrazia al servizio nostro. Grazie CLUBUDS siete i veri difensori obiettivi di noi che siamo sicurezza

  2. Pol Pen

    Ancora una volta state dimostrando che il problema non siamo noi vincitori di un concorso ma gli enti che non rispettano le regole. Grande Presidente SEI IL NUMERO 1

  3. Carlo

    Essere o non essere, voi siete e continuate cosi che state diventando il vero punto di riferimento per tutti NOI

  4. Gianni

    Dall’inizio di questa assurda situazione fino ad oggi unico vero leale trasparente umile pulito onesto rappresentante legale di noi vice ispettori è stato Filippone, al quale va il nostro ringraziamento per essere sempre stato dalla parte della ragione cercando di fare comprendere all’amministrazione e al ministro la realtà di con si sono evoluti i fatti in questi 11-12 lunghi anni. Grazie a la mia immensa stime e riconoscenza, c’è ne vorrebbero di Uomini con Lei caro Filippone

Scrivi un tuo commento