Sicurezza ferroviaria: l’attività di prevenzione

Martedì un ragazzo di 15 anni è stato travolto ed ucciso da un treno a Parabiago, nel Milanese. Questo tragico evento richiama l’attenzione sulla necessità di prevenire comportamenti impropri o pericolosi in ambito ferroviario. 

Anche se i dati statistici relativi agli investimenti accidentali nei primi 9 mesi del 2018 fanno registrare un calo di eventi del 12 per cento rispetto al 2017 e una flessione nel numero delle vittime totale del 10 per cento nonché nella mortalità del sette per cento, l’attenzione della Polizia ferroviaria è sempre molto elevata.

Si punta principalmente alla prevenzione sia attraverso l’organizzazione di giornate di controlli straordinari (Rail Safe Day), sia attraverso campagne di sensibilizzazione nelle scuole, visto che spesso sono proprio i più giovani a rimanere vittime di imprudenze o distrazioni legate anche alla scarsa conoscenza dei pericoli presenti nelle stazioni.

Con “Rail Safe Day” i poliziotti della specialità sono impiegati nei controlli nelle stazioni e aree ferroviarie per contrastare comportamenti anomali e impropri che di frequente sono causa di incidenti. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono state 11 le giornate organizzate in cui i 15.393 operatori Polfer hanno controllato 54.723 persone rivelando 574 violazioni. L’attraversamento dei binari e dei passaggi a livelli con le barriere abbassate, rimangono tra i comportamenti più pericolosi posti in essere dai pedoni.

Mentre con il progetto “Train…to be cool, realizzato in collaborazione con il M.I.U.R. e con il supporto scientifico della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma La Sapienza, dal 2014 al 2018 sono stati circa 150 mila gli studenti coinvolti nella campagna di sensibilizzazione al rispetto delle regole e ad assumere comportamenti responsabili in ambito ferroviario.

Tra le considerazioni evidenziate durante gli incontri c’è anche quella che i sensi possono ingannare e per questo è bene tener presente che: Il treno non si sente arrivare o anche vedendolo arrivare, è difficile stimarne esattamente la velocità oltre al fatto che a centinaia di metri gli sono sufficienti pochi secondi per sopraggiungere mentre al contrario ha bisogno di ampi spazi di arresto (a 120 Km/h 1 km a 300 km/h oltre 4 km).

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