Sputare addosso alla divisa non è più reato

Carissimi Poliziotti Carabinieri Finanzieri Militari Poliziotti Penitenziari,  comprendo il vostro stupore nel leggere che un Giudice ha ritenuto inopportuno condannare un soggetto che ha sputato addosso alla Divisa che in Italia rappresenta lo Stato. La tenuità del fatto non costituisce motivo di condanna, per cui questo Giudice, per fortuna c’è ne pochi ancora in circolazione, ha autorizzato tutti i delinquenti, con questo non voglio dire che l’antagonista lo fu, a sputarci addosso. Caro Giudice, non voglio entrare nello specifico del Suo pensiero nel sentenziare che ad una Divisa dello Stato ci si può sputare addosso, ma vorrei comprendere se Lei ritiene altrettanto giusto che un elemento condannato dai suoi tanti Colleghi, che rischiano la vita nell’emettere sentenze contro chi è riconosciuto elemento pericoloso per la spiccata propensione delinquenziale, sia riconosciuta con tenuità il gesto di sputare addosso alla Toga, che io personalmente, cosi come tutti i colleghi, rispetto perché troppe volte macchiata di sangue, dello Stato, e non di sputi. Il mio personale augurio è che il Governo intervenga per dare un segnale forte di vicinanza a Noi che siamo garanti di Democrazia e Libertà. Occhio ad indossare le nostre magliette, si rischia uno sputo. Noi siamo gli Angeli che garantiamo Sicurezza per  vivere in uno Stato civile, lavoro che continueremo a fare anche dopo questa assurda sentenza, che non vogliamo criticare, il giudice in questione avrà avuto i suoi buoni motivi. Poi Noi le sentenze le rispettiamo e li eseguiamo non li commentiamo. 

D. G. Filippone  Presidente UDS 

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