Osservazioni al Sottosegretario MORRONE concorso Ispettori

Al Sottosegretario della Giustizia
On.Le Avv.to Jacopo MORRONE
ROMA
Pregiatissimo Sottosegretario,
Il ClubUDS- Uomini e Donne della Sicurezza- Associazione maggiormente rappresentativa per le Forze Armate e dell’Ordine, con la presente Le vuole rappresentare alcune riflessioni inerenti il Corso degli Ispettori del Corpo della Polizia Penitenziaria.
Come Lei saprà il bando del concorso fu emanato nel lontano 2008 per arrivare alla conclusione delle prove selettive e l’avvio del corso di formazione nel c.a. e più precisamente il 10 settembre.
Questa lungaggine ha di fatto impedito ai vincitori tutta una serie di prerogative che incidono profondamente sulla progressività in carriera nonché la reale possibilità di potersi vedere garantita la permanenza nella propria sede di servizio, questo in quanto, se il concorso fosse stato concluso nei tempi previsti, DM 7 novembre 1997, si sarebbe evitato di rimanere intrappolati nel decreto Madia che ha previsto un taglio ingiustificato, a fronte di una popolazione detenuta in continuo aumento con tutta una serie di nuovi progetti che hanno il fine di intervenire nel processo trattamentale e rieducativo dell’Utenza.
A tutto ciò bisogna aggiungere il danno economico sopraggiunto in forza alla mancata osservanza e rispetto dei tempi previsti per la conclusione di un bando di concorso.
Stimatissimo Onorevole Avvocato, le questioni sopra menzionate non sono frutto di affermazioni tratte da esigenze di carattere squisitamente interpretativo ma bensì da una sentenza del TAR, che mi pregio di allegare, la quale ha già trattato e giudicato su analoga questione legata alla lungaggine di un concorso,sul quale il Giudice ha ritenuto giusto la retrodatazione giuridica della posizione di avanzamento in carriera e sia il riconoscimento di una parte economica quantificata in virtù del calcolo del danno creato dall’Amministrazione Penitenziaria, oltre che garantire la permanenza in sede anche in soprannumero.
Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria deve, coscientemente, prendere atto che oggi i tempi sono mutati e che il Corpo della Polizia Penitenziaria è cresciuto tantissimo, il ruolo che consapevolmente svolge è tra i più delicati e complessi del nostro paese, garantire l’espiazione della pena con privazione della libertà, non è cosa semplice, richiede grande fermezza mentale ma soprattutto
grande coraggio per contrapporsi a soggetti che non sono sicuramente dediti al rispetto delle leggi impartite per un vivere civile.
La sentenza che mi pregio di allegarLe, vuole essere un momento di valutazione fatto da un Avvocato, qualifica che Lei riveste, documento dal quale si spera saprà trarre le Sue conclusioni per trovare un punto d’incontro tra le esigenze e le aspettative dei corsiti e del Dicastero che Lei rappresenta.
I sindacati del Corpo sapranno sicuramente rappresentarLe al meglio i diritti dei lavoratori che loro difendono, ma sappia che oltre al mondo Sindacale c’e’ un gruppo di Donne e Uomini pronti ad incontrarLa per confrontarsi e trovare una soluzione condivisibile da entrambi le parti.
Troverà anche dei genitori, che negli anni,in attesa della conclusione del concorso in questione, hanno formato una famiglia affrontando spese non indifferenti per trovare una dimensione di vita nel luogo dove oggi prestano servizio.
Noi contiamo molto sul cambiamento dell’azione politica e abbiamo profondamente fiducia in un Suo nuovo modo gestionale del mondo dell’Amministrazione Penitenziaria.
Come ben Lei comprenderà, al di fuori delle azioni sindacali che nell’attualità non trovano applicazione, tutti i partecipanti, e questa La prenda come una semplice precisazione, sono pronti a rivolgersi alle vie legali chiedendo anche la sospensiva di provvedimenti che andrebbero contro, sia alle aspettative dei corsisti che a scontrarsi con quanto già sentenziato da un Giudice massima espressione di legalità e garantismo.
In attesa di cortese riscontro della presente l’occasione è gradita per inviarLe cordiali saluti.
Agrigento 18/09/2018                                          F.to Presidente UDS
                                                                                     D.G.FILIPPONE

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