Eseguiti arresti nella Provincia di Catania

Comando Provinciale di Catania – catania, 12/09/2018 14:12

Dopo la prima truffa per 10.000 euro, alla seconda trovano i Carabinieri ad attenderli.    

I Carabinieri della Stazione di Mineo hanno arrestato nella flagranza due paternesi di 57 e 26 anni, poiché ritenuti responsabili del concorso in truffa continuata.
L’8 settembre scorso, si erano presentati in una ditta di Mineo, che si occupa della commercializzazione di prodotti per l’agricoltura, acquistando vario materiale (mangimi, pellets e tubi per l’irrigazione) pagato tramite l’emissione di un assegno dell’importo di 10.500 euro. 
L’amministratore della società, dopo alcuni giorni, passando all’incasso il titolo, ha ricevuto dalla banca di riferimento l’infausta notizia che l’assegno era stato staccato da un carnet collegato ad un conto corrente estinto nel 2009. 
La facilità con cui avevano raggirato la vittima ha spinto i due compari a ripresentarsi in ditta per acquistare ulteriore materiale, saldato alla fine tramite un assegno dell’importo di 5.800 euro. 
Peccato che al momento di caricare la merce sull’autocarro, lo stesso utilizzato nel precedente “affare”, si sono presentati i Carabinieri che li hanno ammanettati. 
I militari, oltre ad accertare nell’immediato che l’ultimo assegno era sempre collegato a quel conto corrente estinto nel 2009,  all’interno del mezzo hanno rinvenuto e sequestrato altri titoli bancari, sul conto dei quali sono in corso degli accertamenti che potrebbero collegarli ad altre truffe commesse dagli indagati.     
Nell’abitazione del CIRAMI, previa perquisizione, gli operanti hanno recuperato parte dei materiali “acquistati” l’8 settembre che sono stati restituiti all’avente diritto. 
L’autocarro è stato posto sotto sequestro mentre gli arrestati, assolte le formalità di rito, sono stati relegati agli arresti domiciliari. 

Preso il rapinatore della tabaccheria di Via Orientale Sicula  a Mascali. 
Per compiere il colpo aveva sottratto una macchina a Catania fingendosi poliziotto.     

I Carabinieri della Stazione di Mascali hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di un pregiudicato catanese di 50 anni, in ordine ai reati di rapina aggravata e furto con destrezza. 
L’uomo, nel primo pomeriggio del 16 giugno scorso, in Via della Scogliera a Catania, qualificandosi come agente di polizia, aveva sottratto una Fiat Punto ad un povero pensionato catanese. 
La stessa auto utilizzata per recarsi a Mascali, impugnare un grosso cacciavite ed irrompere nella tabaccheria di Via Orientale Sicula 59 luogo in cui, sotto la minaccia dell’arma impropria, costringeva le due donne presenti nell’esercizio a consegnargli l’incasso (3.200 euro) nonché svariate stecche di sigarette per poi, terminato il colpo, fuggire via a bordo dell’autovettura.   
Gli investigatori, grazie all’analisi delle immagini registrate dalla telecamere di sicurezza attive nella tabaccheria ed in strada, hanno rilevato i tratti somatici del criminale i quali, attraverso una serie di approfondimenti info-investigativi, sono stati determinanti per l’identificazione nonché per fornire all’Autorità Giudiziaria quegli elementi probatori che hanno consentito l’emissione della misura cautelare.

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