Art. 42 bis per gli appartenenti alla GdF…. Al Ministro Capo della Guardia di Finanza

Pregiatissimo Ministro Capo del Corpo della Guardia di Finanza, ho letto con interesse e attenzione l’ultima circolare emanata in merito al riconoscimento dell’articolo 42 bis che da la possibilità ai Finanzieri con coniuge che lavora, di essere distaccato per tre anni per essere presente e assistere il figlio minore di anni tre. Fino ad oggi  il Comando Generale ha adottato il metodo del rigetto a tappeto delle istanze avanzate, per questo mi sono premunito di scriverLe una nota attraverso la quale le facevo osservare che a fronte di poche sentenze individuate dal comando generale che prendevano come esempio per il diniego dell’istanza esistevano altre mille di parere favorevole alle istanze avanzate. Ora l’ultima circolare e ancora più restrittiva se da un lato riconoscono il diritto dettato da una legge dello Stato e non da una circolare che mai e poi mai può sostituirsi allo Stato, dall’altra, furbamente, richiamano delle sentenze o degli stralci di sentenze per  costruirsi abilmente le motivazioni di futuri rigetti, almeno cosi sembrerebbe da una prima disamina. Ora caro Ministro, i figli dei Finanzieri non hanno il diritto di vedersi accanto entrambi i genitori durante i primi momenti di vita, oppure essendo figli di finanzieri questo diritto non c’è l’hanno. Ci appelliamo alla Sua sensibilità affinché la legge sia rispettata senza sotto rifuggi poco comprensibili. Poi stranamente, caro Ministro, dalla formazione del governo attuale il fenomeno del diniego trova più attuazione.

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