Il sistema Penitenziaria al collasso

Quanto successo nel carcere di Ariano Irpino ci dimostra che le mie tante preoccupazione, circa la volontà della legislatura a guida centrosinistra, che ha stravolto le modalità operative emanando norme troppo garantiste è lontanissima dalla realtà emergenziale delle strutture penitenziarie, si stanno rilevando nella loro totale disconoscenza, da parte dei relatori, su come gestire e applicare le basilari nozioni trattamentale di un carcere.

Alla base di un tentativo di riabilitazione, per un utente ci deve essere sempre la sicurezza senza la quale non possiamo garantire quelle attività trattamentale indirizzate alla risocializzazione e al reinserimento di chi è stato privato dalla libertà a seguito di violazione di una legge.

Bisogna da subito emanare un codice penale penitenziario, che preveda pene severe per chi si rende responsabile di reati all’interno delle mura carcerarie, le semplici sanzioni disciplinari, che prevedono un massimo di 15 giorni di esclusione dalle attività sportive e ricreative, non si conciliano con le criticità che H24 si presentano durante il servizio.

Alla Polizia Penitenziaria si sta chiedendo veramente tanto, pochi poliziotti per un numero elevatissimo di ristretti, mal pagati per il complesso e difficile lavoro che svolgono, irresponsabilmente abbandonati da una politica che latita sulle reali condizioni operative del Corpo.

 Bisogna da subito intervenire per emanare un nuovo Ordinamento Penitenziario che rispecchi i tempi moderni contrastando efficacemente l’evolversi della società e della tecnologia, affiancando sistemi operativi all’avanguardia che diano sicurezza alle Donne e gli Uomini della Polizia Penitenziaria.

Se è vero che siamo alle porte del governo del cambiamento, mai momento più giusto come quello di oggi per dimostrare la volontà di un mutamento radicale del sistema carcere.

Il mio auspicio è che il Guardasigilli si circondi di tecnici e non burocrati, che conoscono le tematiche da affrontare e trovino soluzioni applicabili per operare nel massimo della sicurezza.

         Presidente UDS

                                                                                                                        D.G. Filippone

 

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