Ricongiungimento Familiare

Al Ministro degli Interni

Senatore Matteo SALVINI

 

 

Pregiatissimo Ministro degli Interni, Senatore Matteo SALVINI,

 Fin dal primo giorno che ho avuto il piacere di conoscerLa Le ho sempre rievocato uno dei tanti obiettivi che il sodalizio Club UDS aveva in cima ai propri obiettivi da raggiungere.

Lei, Ministro, non ha mai mancato di affermare che il diritto di mettere nelle condizioni di avere famiglie unite fosse sacrosanto e logico in un paese democratico, diritto che viene anche riconosciuto dalla Carta Costituzionale.

La sua serietà nel prendere impegni e portarli avanti, ha fatto sì che tale diritto trovasse spazio addirittura nel contratto di governo, Punto 9 Sicurezza.

Questo mi ha fatto comprendere e apprezzare la Sua trasparenza e onesta nel prendere impegni con i cittadini, che in questo caso sono coloro che garantiscono di vivere in uno Stato Democratico e Civile.

Per questo Le invio il disegno legge da presentare in Parlamento per l’approvazione definitiva. Di questo Suo interessamento La voglio ringraziare a nome mio e di tutte quelle familie che oggi sono divise per colpa di regolamenti ortodossi e che non tengono conto della necessità di stare vicino alle esigenze di tutto il personale che giura fedeltà allo Stato, mettendo la propria vita al servizio dei cittadini onesti, con l’assoluta certezza di svolgere un lavoro, oltre che un servizio, per tutti i cittadini della nostra splendida Italia.

Di seguito il testo da approvare in Parlamento.

 

Ricongiungimento Familiare Forze Armate e dell’Ordine


Art. 1. (Oggetto)

C.1). Le disposizioni della presente legge si applicano al personale delle Forze armate, al personale delle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, al personale del Corpo della Guardia di finanza e a quello del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Art. 2. (Ricongiungimento al coniuge lavoratore)

  1. 1). Al personale delle Forze armate, delle Forze di Polizia ad ordinamento Militare e Civile, del Corpo della Guardia di Finanza e a quello del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che ha contratto matrimonio civile, è riconosciuto il diritto, previa presentazione di domanda, di svolgere servizio nella città ove risiede il coniuge, secondo quanto è stabilito dall’articolo 3.
    C.2). Di prestare servizio nella sede più vicina alla propria residenza e comunque la sede di servizio non potrà essere oltre i 90 Km dalla residenza del dipendente che ne ha fatto richiesta.
    Il limite dei 90 Km, potrà essere superato su richiesta del dipendente e su esplicita richiesta dello stesso.
    Il personale di cui al comma 1 art. 2, con figli diversamente abili, riconosciuti tali ex legge 104/92 art. 21, ha precedenza di trasferimento nella sede più vicina alla residenza del nucleo famigliare.

Art. 3. (Criteri per richiedere il ricongiungimento)

C.1). Può richiedere il ricongiungimento tutto il personale di cui all’art. 1, avendo i seguenti requisiti:
 Di aver contratto regolare matrimonio civile; di espletare servizio fuori dalla regione in cui chiede il ricongiungimento e comunque, se nella stessa regione, che siano trascorsi almeno 2 (due) anni dall’ultima assegnazione a domanda; che il coniuge abbia un regolare contratto di lavoro, anche in ambito privato o che sia titolare di attività lavorativa

Art. 4. (Vacanze organiche)

C.1). Nelle sedi, in cui verranno a crearsi le vacanze organiche, a causa dei trasferimenti per il ricongiungimento familiare, verrà assegnato personale che ne ha fatto richiesta, attingendo dalla graduatoria nazionale per i trasferimenti; In mancanza di copertura da quanto previsto dal comma 1 dell’art. 4, verrà destinato personale neo assunto dal primo corso utile.

Art. 5. (Oneri finanziari)

C.1). Al personale delle Forze armate, al personale delle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, al personale del Corpo della Guardia di finanza e a quello del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che beneficia della presente legge, non compete il congedo straordinario per trasferimento.
C.2). Ai sensi della presente legge, il ricongiungimento non comporta la corresponsione di alcuna indennità di trasferimento. Pertanto, dalla sua applicazione non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello stato.

Art. 6 (Diritti non valutabili dalle amministrazioni)

C.1). La carenza di organico dalla sede di partenza non può in nessun caso essere motivo, per il quale le         amministrazioni di appartenenza del dipendente, può rigettare la richiesta.
C.2). L’ufficio di competenza, dal momento del ricevimento della domanda del ricongiungimento famigliare ha 30 giorni lavorativi per emettere decreto di trasferimento.
3. La mancata risposta entro il periodo stabilito è da intendersi, da parte del dipendente, come assenso alla richiesta avanzata. Il dipendente può chiedere all’ufficio di servizio l’emanazione del foglio di marcia per recarsi nella sede richiesta nella domanda.

Art. 7. (Formazione delle graduatorie per il trasferimento)

C.1). Al fine di garantire il diritto al trasferimento viene formata una graduatoria, per il personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia ad ordinamento Militare e Civile, del Corpo della Guardia di Finanza e a quello del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che tiene in considerazione il criterio dell’anzianità di contributi versati dal coniuge lavoratore. Ad ogni anno solare contributivo viene riconosciuto un punto.

                                

                                                                                                                     Presidente UDS

                                                                                                         Domenico Gianluca FILIPPONE

 

 

 

1 commento

  1. Giuseppe

    Sarebbe un sogno che si realizzerebbe.
    Come molti colleghi, sono un pendolare del fine settimana, da diversi anni che presento la domanda di avvicinamento alla mia famiglia, moglie e bimbo di 2 anni, ma mi sono sempre visto rigettare la domanda proprio per problemi derivati da vacanze organiche o da posizione organica nn necessaria, sono più di 20 anni che faccio questo mestiere quanti altri anni dovranno passare prima di riuscire a vivere la mia vita con i miei cari e quindi dare a mio figlio un padre sempre presente, un padre che nn deve salutare il proprio piccolo la domenica con la speranza di riabbracciarlo il venerdì successivo?? Spero che questa richiesta venga accolta e che dia finalmente la possibilità di vivere la vita come una famiglia unita e nn separata da una distanza che ti porta via del tempo, tempo che nn recupererai mai.

Scrivi un tuo commento