2 Giugno 1946 nasce la Repubblica

Con il referendum del 2 giugno 1946, la popolazione italiana ha scelto di trasformare l’Italia da monarchia a repubblica. Dopo l’armistizio del 1943, in Italia si era riproposta la questione di quale forma avrebbe dovuto assumere lo stato alla fine della guerra ed era stato raggiunto un accordo in base al quale, appesa fosse stato possibile, sarebbe stato indetto un referendum per chiedere alla popolazione di scegliere tra monarchia e repubblica. Per la prima volta nella storia dell’Italia, al referendum hanno potuto votare anche le donne, dopo che era stato riconosciuto loro il diritto di voto con il decreto del 31 gennaio 1945. Un mese prima del referendum, Vittorio Emanuele II ha abdicato in favore di Umberto II: ultimo tentativo di salvare la monarchia. Il 10 giugno 1946, nella Sala della Lupa a Montecitorio, la Corte di Cassazione ha letto i risultati delle votazioni: 12.717.923 voti per la repubblica e 10.719.284 per la monarchia. Come capo dello stato provvisorio è stato scelto Alcide De Gasperi, che ricopriva in quel momento il ruolo di Presidente del Consigli. L’Assemblea Costituente ha poi scelto come come Capo dello Stato Enrico De Nicola, che viene considerato il primo Presidente della Repubblica Italiana.

2 giugno Nasce la Repubblica italiana! Il risultato del suffragio si conclude con 12 milioni di voti alla Repubblica e 10 milioni di voti alla monarchia. Lo scarto di 2 milioni di voti segna in maniera eclatante una profonda inversione di tendenza rispetto al regime precedente.

 

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