Reggio Calabria, truffa ai danni di anziani. Complici alcuni dipendenti postali

I risparmi di una vita svaniti nel nulla: denaro, oro e gioielli per un valore di svariati milioni di euro, sottratti con l’inganno ai danni di almeno 45 persone anziane. I beni, secondo l’accusa, venivano trasferiti alle organizzazioni criminali attraverso la complicità di direttori e dipendenti di uffici postali infedeli della provincia di Reggio Calabria.

Per questo i carabinieri stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 29 persone accusate di far parte di due distinti gruppi malavitosi dediti al furto e all’appropriazione illecita di titoli, buoni fruttiferi, libretti postali e denaro.

Le vittime della truffa erano perlopiù anziani e persone affette da disabilità, selezionate accuratamente. Avvicinate in casa e carpita la loro fiducia venivano derubate dei loro beni. I dipendenti degli uffici postali collusi poi, avevano il compito, secondo gli inquirenti, di ripulire il maltolto trasferendolo su altri conti attraverso false attestazioni, con le credenziali di accesso al sistema informatico di Poste Italiane.

Le indagini avrebbero documentato come attraverso questo meccanismo sarebbero state effettuate oltre 3000 operazioni per un valore complessivo di 10mln di euro. In questa vicenda Poste Italiane si è costituita come parte lesa.

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