Bari: guerra tra clan, 25 arresti

Arrestate 25 persone tra la Puglia e la Basilicata appartenenti ai clan “Mercante” e “Strisciuglio” per associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, di due tentativi di omicidio e di estorsione continuata. L’operazione di questa mattina che ha interessato le province di Bari, Trani, Lecce e Potenza, ha fatto luce sulla faida tra i due clan e su numerosi reati commessi a Bari.

Le indagini iniziate nel 2012, dopo il tentato omicidio del capo clan dei Mercante, hanno portato gli investigatori della Squadra mobile a imbattersi in una associazione criminale molto forte e radicata.

Il clan “Mercante”, operante in posizione dominante nel quartiere “Libertà” di Bari ed in alcuni comuni del nord barese, gestiva il traffico e lo spaccio di stupefacenti e le estorsioni nei confronti di commercianti e privati.

Il contrasto tra i due clan nasce nel 2014 quando gli Strisciuglio, operanti nel quartiere San Paolo di Bari, vogliono entrare con le loro attività illecite nel territorio dei Mercante.

Lo scontro tra i due clan si traduce in due tentati omicidi.

II primo avveniva a marzo 2014 nei confronti di un esponente del clan Strisciuglio; l´evento non si verificava per l´inceppamento dell´arma. Si trattava di una risposta all´accoltellamento, avvenuto lo stesso giorno, ai danni di un esponente del clan “Mercante”.

Il secondo tentato omicidio, avveniva ad aprile 2014 nei confronti di esponenti del clan Mercante. L´evento, anche in questo caso, non si concretizzava a causa del cattivo funzionamento dell´arma utilizzata.

Nel corso delle investigazioni, inoltre, sono stati sequestrati grossi quantitativi di sostanze stupefacenti e 10 pistole con numerose munizioni.

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