Arresatata in flagranza per peculato segretaria di un poliambulatorio

Comando Provinciale di Varese – Varese, 09/02/2018 15:53

I carabinieri della Stazione di Varese (VA), nell’ambito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Varese, volta a verificare presunti ammanchi nelle casse dell’Ospedale di Circolo, hanno arrestato una segretaria dell’Azienda Ospedaliera, 53enne di Varese, ritenuta responsabile del reato di Peculato mediante profitto dell’errore altrui.
La donna, incensurata, è stata sorpresa in flagranza di reato mentre, all’interno del poliambulatorio di Odontostomatologia di Velate, dove lavorava come segretaria, stava per ricevere da una paziente in cura presso il citato nosocomio, il pagamento di 600,00 euro in contanti, a saldo di un preventivo di spesa da 1950,00 euro per cure odontoiatriche. Secondo l’ipotesi investigativa, la dipendente infedele aveva già incassato e trattenuto nella sua disponibilità un acconto da 1.350,00 euro, rilasciando alla paziente una falsa ricevuta. Ed infatti, nonostante il pagamento già effettuato, la paziente non aveva più ricevuto alcun appuntamento per l’effettuazione dell’intervento richiesto, circostanza che la aveva insospettita e convinta ad informare i carabinieri dell’accaduto.
I militari si sono quindi fatti trovare all’appuntamento ove la vittima avrebbe dovuto consegnare l’ulteriore somma di 600,00 euro. Ma al momento della consegna la segretaria desisteva dall’intento, insospettita anche da alcuni cambiamenti notati all’interno del suo ufficio, scaturiti da una riorganizzazione avviata dalla Direzione Sanitaria che, oltre ad aver da sempre vietato ai dipendenti di accettare pagamenti in contanti, aveva intrapreso alcune verifiche interne per appurare quanto poi effettivamente accertato dai Carabinieri.
Gli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese, stanno ora svolgendo più approfondite indagini per verificare se la segretaria ha agito da sola o con la complicità di altri mentre, dai primi accertamenti, è già emersa l’esistenza di episodi analoghi perpetrati in passato dalla stessa nei confronti di altre vittime.
Per questo motivo la donna è stata arrestata e, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria varesina, condotta presso il proprio domicilio in attesa dell’udienza tenutasi nella mattinata odierna, all’esito della quale il GIP ha convalidato la misura restrittiva adottata dai carabinieri.
In merito all’episodio, dal Comando Provinciale di Varese i carabinieri invitano, al fine di prevenire il ripetersi di simili reati, ad evitare il pagamento in contanti di prestazioni sanitarie, prediligendo forme di pagamento tracciabili.

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