Lungaggine concorso Ispettore Polizia Penitenziaria

 

 

On.le Andrea ORLANDO

Ministro della Giustizia

Roma

 

 

 

 

Oggetto: Concorso interno per la nomina a 643 Ispettori, elevato a 1.232 posti, del Corpo della Polizia Penitenziaria.

 

 

 

Pregiatissimo Ministro,

Da tempo l’Associazione UDS-Uomini e Donne della Sicurezza- sollecita un Suo autorevole intervento, circa il concorso menzionato in oggetto, non solo per conoscere la data di partenza del corso di formazione, visto che le prove orali sono terminati e la graduatoria definitiva è stata pubblicata, ma anche e soprattutto, per venire a conoscenza circa la volontà di far partire la giuridicità del grado dal 2010, in considerazione della lungaggine del concorso stesso.

E’ comprensibile, visto che le scuole del Corpo sono tutte occupate, che il corso parte sicuramente al termine dei corsi già avviati.

Un concorso, emanato con l’urgenza e la necessità di andare a ricoprire la carenza organica del grado di Ispettore, non può avere una durata decennale,j anche perché ciò compromette le prospettive di carriera dei vincitori.

Il silenzio da parte della S. V. Ill.ma non è comprensibile, se è vero che il Suo mandato è sinonimo di un servizio per i cittadini altrettanto vero deve essere che Lei in qualità di Ministro della Giustizia oggi ricopre anche l’incarico di essere all’apice del Corpo della Polizia Penitenziaria, Corpo che come Lei stesso in più occasioni  ha elogiato per lo straordinario sacrificio fatto per permettere ai cittadini onesti di vivere in una società civile e contestualmente di rieducare attraverso un percorso trattamentale, coloro che si rendono responsabili di violazioni di norme.

L’essere un politico, deve obbligatoriamente significare fare proprie tutte le questioni che si sollevano durante il mandato, ricoprire un ruolo apicale avendo la responsabilità politica di un Corpo di Polizia dello Stato deve essere motivo d’orgoglio, per questo il Club UDS, Le avanza la richiesta di interessarsi nel riconoscere la retrodatazione della decorrenza giuridica della nomina alla qualifica di Vice Ispettore e la possibilità di poter rimanere, a fine corso, la dove la sede di servizio dovrebbe risultare non carente di personale nel grado di Ispettore, in una sede, a scelta del corsista, della regione di appartenenza.

Stimatissimo Ministro, come sicuramente Lei già saprà, in tal senso sono già state preannunciate iniziative giurisdizionali contro la lungaggine del concorso dovute alla preclusione di progredire nel grado.

In tal senso si vorrebbe interessare, su proposta di rinomati avvocati, la corte dei conti, per evitare controversie giuridici inutili e economicamente svantaggiosi per le parti.

 Prima di intraprendere dei ricorsi costosi per lo Stato, che graverebbero immancabilmente sulle tasse già gravose per i cittadini, sarebbe auspicabile una valutazione giuridica dal Suo prestigioso Ufficio Legislativo.

Tali ricorsi  troverebbero seguito a sentenze già emesse in ultimo grado di giudizio dalle Corti del nostro paese, le quali hanno riconosciuto il danno protratto dalle amministrazioni per la lungatine del concorso stesso.

In tal senso è opportuno rammentare, che anche la Corte Europea ha condannato uno Stato membro, per la lungaggine e il danno sia economico che di progressione della carriera prorogato a causa di incombenze attuative per lo svolgimento del concorso stesso.

Onorevole Ministro non sempre i consiglieri o cortigiani hanno ragione nel precludere a priori dei diritti dei cittadini, l’onesta intellettuale, che l’ha contraddistinta nel Suo mandato circa il riconoscimento del delicato e complesso lavoro svolto dal Corpo della Polizia Penitenziaria, ci è d’auspicio in una Sua determinazione che porti tutti i vincitori a sperare in un riconoscimento retroattivo della giuridicità nel grado.

Sicuro di un Suo cortese riscontro e di una Sua autorevole determinazione, l’occasione è gradita per porgerLe cordiali saluti. 

Fir.to Presidente UDS

D. G. Filippone

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