I Militari non possono assumere cariche nei partiti politici

I militari possono iscriversi ad un partito politico, ma non anche assumere cariche al suo interno”.

È quanto precisato nella nota pubblicata sul sito della Giustizia Amministrativa nella quale si evidenzia come la Quarta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza pubblicata in data 12.12.2017 abbia osservato che pur ammettendo la Costituzione la possibilità di vietare per legge l’iscrizione a partiti politici per determinate categorie di dipendenti, tale divieto deve essere chiaro e testuale, in quanto non può ammettersi la limitazione di un diritto fondamentale di ogni cittadino in via di interpretazione logica o estensiva.

Tale soluzione è in linea anche con i princìpi affermati dal diritto internazionale e sopranazionale, dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dalla Carta europea dei diritti dell’uomo.

Diversa la conclusione per quanto riguarda l’assunzione di cariche di partito. In questo caso, infatti, il militare sarebbe tenuto a manifestare pubblicamente e attivamente la linea politica del partito di cui fa parte, ingenerando nella comunità dubbi sulla neutralità delle Forze armate, sancita espressamente dalla Costituzione.

Giurisprudenza Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza

Appartenenza dei militari ai partiti politici: i paletti fissati dal Consiglio di Stato
nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del Consiglio di Stato del 12.12.2017

“Militari, forze armate e di polizia – Diritti – Iscrizione a partiti politici – Possibilità – Assunzione cariche – Esclusione”.

“I militari possono iscriversi ad un partito politico, ma non anche assumere cariche al suo interno”. Ha osservato la sezione che pur ammettendo la Costituzione la possibilità di vietare per legge l’iscrizione a partiti politici per determinate categorie di dipendenti, tale divieto deve essere chiaro e testuale, in quanto non può ammettersi la limitazione di un diritto fondamentale di ogni cittadino in via di interpretazione logica o estensiva. Tale soluzione è in linea anche con i princìpi affermati dal diritto internazionale e sopranazionale, dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dalla Carta europea dei diritti dell’uomo.

Diversa la conclusione per quanto riguarda l’assunzione di cariche di partito. In questo caso, infatti, il militare sarebbe tenuto a manifestare pubblicamente e attivamente la linea politica del partito di cui fa parte, ingenerando nella comunità dubbi sulla neutralità delle Forze armate, sancita espressamente dalla Costituzione.

Scrivi un tuo commento