Ora mandiamo a casa i Poliziotti

Il Poliziotto che aveva scortato un Ivoriano trovato in autostrada, contromano su una bici e con le cuffie, e stato sospeso. Il tutto dovuto a un video dove lo stesso  aveva fatto alcune riflessioni personali che nulla hanno a che fare con il servizio svolto nel garantire sicurezza rispetto delle leggi e contrasto al terrorismo.

Non si può buttare fuori un servitore dello Stato solo per un fatto che comunque non a creato nessuna violazione al codice deontologico della Polizia di Stato.

Articolo 21 della Costituzione ” Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, questo, forse, anche per Noi che portiamo una Divisa e garantiamo la Democrazia deve essere garantito quanto dettato dalla Carta Costituzionale.

In Italia siamo in uno stato di emergenza continua, costretti a fare doppi turni con mezzi in alcuni casi, ottocenteschi, sempre attenti a garantire un  contrasto al terrorismo, che in altri Stati semina panico, emergenze e situazioni che dovrebbero gratificarci e lodarci dai politici di turno che rappresentano il Governo. 

Tra le altre cose vorremmo ricordare che lo stesso Ivoriano, una volta messo in sicurezza ha ringraziato la volante per l’intervento la cortesia e la gentilezza con cui sono intervenuti, salvando la vita allo stesso e a tutti i cittadini che transitavano in qual tratto di autostrada.

Il tutto è riconducibile al fatto che la Presidente della Camera  “Presidentessa Boldrini”,  se sentita offesa, questo a provocato un seguito tra l’opinione pubblica  che comunque se schierata al fianco del Collega, e i vertici della Polizia di Stato che in fretta e furia hanno provveduto alla sospensione dal servizio.

Il Collega ha fatto ricorso al Tar Piemonte il quale ha sentenziato “Manca di capacità di autocontrollo, che invece si deve ragionevolmente pretendere da un organo di polizia”, il garantismo della  giustizia non può tenere in considerazione la carriera del poliziotto, padre di tre figli, messo sul lastrico solo perché ha osato fare riferimento, nel suo personalissimo pensiero, alla Carica del Presidente della Camera dei Deputati, tutta questa vicenda ci porta a fare un ragionamento che ahimè non possiamo esprimere, rischieremmo il licenziamento.

 

Il Club UDS si unisce alle iniziative di Gianni Tonelli Segretario Generale del Sindacato SAP, sostenendo tutte le iniziative che si ritiene intraprendere per arrivare a restituire tranquillità al collega e alla sua famiglia.

Presidente UDS 

D. G. Filippone 

 

 

 

1 commento

  1. Alessio

    Grazie Presidente siamo tutti sulla stessa barca. Quando va a casa sto governo.

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