Presidente Musumeci rimettiamo in moto la Sicilia

Pregiatissimo Presidente,

La Sicilia è in uno stato di invasione sotto il totale silenzio da parte del Governo Italiano. Nel corso dell’anno le strutture alberghiere le attività commerciali e l’economia in generale, ne hanno risentito pagando un conto che pesa sull’economia di tutta l’Isola.

 I comuni dell’Agrigentino, che attualmente penano il continuo arrivo di migranti, non possono assolutamente continuare ad affrontare una situazione che pone l’immagine delle nostre coste dei nostri territori delle nostre culture delle tradizioni in primo piano agli occhi dei turisti, realtà che a stento riescono a invogliargli ai quali si deve sempre garantire e rassicurare che le località turistiche non sono nelle vicinanze di centri di accoglienza.

 L’alta considerazione che hanno a Bruxelles su come affrontiamo l’emergenza sbarchi, da soli, non gratificano una situazione di continua emergenza.

 La gestione dei migranti non può essere affrontata solo dall’Italia e solo dalle coste agrigentine. L’Italia, per l’accoglienza, in quasi tre anni, ha speso 4 miliardi e 700 milioni di euro, il Governo Italiano è stato condonato, permettendoci di sforare sul patto di stabilità, nel conciso ci hanno autorizzato a indebitarci per fare fronte all’emergenza naufraghi.

            Ma i debiti si pagano e questo sforamento peserà sulle tasche degli Italiani, l’Europa non può continuare a girarsi dall’altra parte, l’Italia non può continuare ad affrontare il problema come se l’argomento migrazione è una questione solo Italiana, come se noi non facessimo parte della Comunità Europea.

 Ne facciamo parte!!

 Ma solo nel momento in cui ci vengono chieste manovre aggiuntive per correggere le nostre finanziarie, tanto sanno di poter contare su circa dieci miliardi di euro che rimangono a loro disposizione, fondi che perdiamo grazie ad una politica fatta senza la consapevolezza di strategie future per il nostro paese.

            Nel 2016 sono sbarcati circa 180 mila e 5 mila hanno perso la vita durante la traversata, nel 2017, secondo i dati Unhcr dal 1 gennaio a tutt’oggi sono sbarcate in Italia circa 50 mila persone.

 Il tema migrazioni è in cima all’agenda europea da ormai tre anni. Moltissime sono le proposte presentate per sopperire all’emergenza, alcune valide altre puro frutto di fantasia altre che mirano prevalentemente a interventi generici poco incisivi.

Il nocciolo della questione e che il problema continua a pesare sulle spalle dei Siciliani.

Pregiatissimo Presidente,

 Agrigento e distante dall’Europa, quello che noi dalle nostre splendide coste le chiediamo e una maggiore attenzione per migliorare i servizi i collegamenti e le strutture ricettive, la strategia di ottimizzare gli organismi i servizi possono essere alternative al disagio che viviamo quotidianamente nell’accogliere tutti questi migranti.

 I fondi della Comunità Europea possono essere una chiave di svolta, per esempio, prevedere e incentivare l’acquisto di lotti terrieri per costruirci strutture alberghiere o laboratori che producono i nostri prodotti, richiesti in tutto il mondo, questo, anche in considerazione che tantissimi giovani che si vorrebbero affacciare al mondo del lavoro, non possono muovere i primi passi in quanto non hanno a disposizione le somme richieste per usufruire di fondi Europei che pongono troppi paletti.

            Migliorare la qualità dei prodotti locali, offrire migliori collegamenti, che offrono servizi ultramoderni incentivando il lavoro per rilanciare un’economia fragile e troppo legata a situazioni che non permettono di offrire condizioni di lavoro stabili, creando nuove imprese giovanili, sono le realtà alle quali Le chiediamo maggiore attenzione.

 Sappiamo molto bene che i fondi della Comunità Europea si mettono a disposizione attraverso dei canali bancari per gli Stati membri, il problema è che nella nostra Regione non sono sfruttati e non vengono previsti per incentivare in primis delle prospettive progettuali al fine di investire sul turismo e altre realtà produttive.

Questo anche perché la burocrazia per presentare progetti e molto complessa, per questo sarebbe opportuno, tenuto conto che le province sono state chiuse ma il personale e le strutture esistono, prevedere la costituzione di un équipe che attraverso un corso di formazione, dia la possibilità a tutti di avere un punto di riferimento per preparare l’occorrente per portare avanti le fasi di approvazione di un progetto.

 Il mio pensiero e che se uno Stato della Comunità Europea riesce ad avere vantaggi per i propri cittadini gli stessi guarderebbero con più fiducia le politiche economiche incentivanti messi in atto per sostenere i popoli che contribuiscono all’esistenza dell’apparato Europeo

La cattiva politica messa in atto da governanti che non sanno operare per migliorare lo stato economico e produttivo del proprio paese non deve ricadere sui contribuenti ma principalmente su noi Siciliani.

 L’Europa dal punto di vista politico non deve essere criminalizzata o attaccata per creare populismo.

 l’Europa per gli Italiani che ci rappresentano in politica, i quali dovrebbero avere al cuore il nostro paese, deve essere un ottimo punto di riferimento per collaborare nel trovare soluzioni e interventi mirati a produrre benessere per i popoli.

 Iniziare un lavoro collaborativo attraverso delle iniziative mirate a ottimizzare i fondi messi a disposizione rendendoli già usufruibili attraverso un bando europeo che intervenga direttamente sui comuni che si fanno carico di accogliere il flusso migratorio, condizionando pesantemente il turismo, potrebbe essere un punto di partenza per avvicinare l’Europa all’Italia e al popolo Italiano e alla Sicilia.

            La fiducia di un popolo si basa principalmente sull’attenzione che le Istituzioni hanno nel loro riguardo. In Sicilia la cattiva politica messa in atto da alcuni Dominanti porta di riflesso insoddisfazione e poca speranza nell’azione politica da parte dei cittadini.

Questo percorso di legalità e di trasparenza, porterebbe sicuramente a incidere positivamente nel contrasto alle criminalità organizzate, aspetto che interessa maggiormente allo scrivente.

 Se si interviene sulla disoccupazione giovanile si può sicuramente sperare in un azzeramento della manovalanza che le organizzazioni criminali affiliano, garantendo loro delle entrate economiche sostituendosi di fatto allo Stato e alla Democrazia. AugurandoLe di essere il principale responsabile del rilancio economico e di fregiarsi di essere l’Uomo che ha cambiato le sorti dei nostri giovani, creando posti di lavoro nella nostra terra, le invio fraterni saluti.

 

 

Il Delegato Nazionale MNS

Movimento Nazionale per la Sovranità

Domenico Gianluca Filippone

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