Caporalato: Poletti,cambiare le condizioni che lo producono

ANSA) – ROMA, 7 NOV – “Il tema del caporalato non è un tema che vale un mese, nel periodo della raccolta, ma vale dodici mesi, anno dopo anno, per produrre una condizione ambientale, sociale, economica e d’impresa che debelli in maniera strutturale e definitiva questa situazione”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti intervenendo alla presentazione dei risultati della campagna “Estate sicura”, operata dai Carabinieri per la Tutela del Lavoro. La campagna si è concentrata su fenomeni quali il lavoro nero, il caporalato, la sicurezza sui luoghi del lavoro, le truffe ai danni di Enti previdenziali e assistenziali e il lavoro minorile. “A poco più di un anno dall’approvazione della nuova normativa di contrasto al caporalato – ha osservato Poletti -, i dati che sono stati qui illustrati ci dicono che questo strumento è oggi più efficace, ci consente di ottenere un migliore risultato e ci aiuta anche ad avere un’azione dissuasiva. Così come ci consegna una grave responsabilità, dobbiamo lavorare, come stiamo facendo, per cambiare i contesti, fare in modo che non si producano queste situazioni”. Non ci troviamo difatti di fronte a un’emergenza – ha concluso Poletti -, è qualcosa che è profondamente radicato nei contesti sociali, produttivi, nelle dinamiche delle comunità, è un dato che è diventato strutturale, presente sistematicamente e non si può affrontare un dato di questo tipo se non attraverso una politica, delle azioni quotidiane, permanenti, finalizzate a modificare le condizioni dentro le quali il fenomeno si realizza. Quindi bisogna combatterlo con la legge ma intervenire anche, come stiamo facendo, nei territori, sui servizi, sulle condizioni di vita delle persone che partecipano alle campagne di raccolta”. (ANSA).

 

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