AVANTI PER LA SOVRANITA’ NAZIONALE

Presentato a Milano il Comitato a sostegno dei referendum per l’autonomia di Lombardia e Veneto

Mns ora seguirà con forza anche la strada per una macroregione meridionale

 

Ieri mattina a Milano si è svolta la conferenza stampa di presentazione del comitato “SÌ ALL’AUTONOMIA DELLA LOMBARDIA PER LA SOVRANITÀ NAZIONALE” del Movimento Nazionale a sostegno del Referendum per l’Autonomia di Lombardia e Veneto. Oltre alla mia presenza, quella del vice-segretario Roberto Menia, del Coordinatore regionale Benedetto Tusa e del Commissario di Milano Gianfranco De Nicola. Alla conferenza è intervenuto anche Stefano Bruno Galli , capogruppo in Regione Lombardia della Lista Maroni e coordinatore della campagna referendaria.

Riconoscere una maggiore autonomia a Lombardia e Veneto significa rafforzare l’unità nazionale sulla base del riconoscimento delle specificità e delle potenzialità di sviluppo di queste due regioni. Più sviluppo si riuscirà a creare in Lombardia e nel Veneto più ricchezza ci sarà da ridistribuire anche nelle altre regioni italiane. Contemporaneamente il MN presenterà in tutti i consigli regionali e comunali del sud una mozione per far approvare la legge costituzionale istitutiva della macroregione meridionale, proprio per dare al nostro mezzogiorno uno strumento istituzionale in grado di dare forza a queste regioni che devono ancora esprimere il loro potenziale di sviluppo. L’unità e la sovranità nazionale devono rappresentare tutta la ricchezza delle realtà locali che compongono la nostra identità di italiani.

C’è chi sostiene che i referendum per l’autonomia della Lombardia e del Veneto possano essere uno strumento contro l’Unità nazionale. È vero esattamente il contrario: il vero rischio per l’unità nazionale, e anche per il suo sviluppo economico, è continuare a disconoscere l’enorme residuo fiscale che viene versato da queste due regioni allo Stato centrale. In questo modo, non solo si sottraggono troppe risorse alle aree più competitive della Nazione, ma si alimenta una pericolosa frustrazione negli abitanti di queste due regioni, una frustrazione su cui può tornare a speculare chi trama realmente per il secessionismo. Il federalismo a geometria variabile, previsto dalla nostra costituzione come possibilità di acquisire risorse e competenze oggi riconosciute solo alle cinque regioni a statuto speciale, non solo non è incompatibile con l’unità nazionale, ma la può rafforzare trovando un nuovo è più sostenibile equilibrio tra le diverse aree geografiche ed economiche. E proprio perché noi del Movimento Nazionale, che abbiamo come base programmatica il valore della sovranità nazionale e popolare, siamo così convinti di questa battaglia che abbiamo deciso di lanciare questo comitato.

Quindi avanti insieme per l’autonomia della Lombardia e del Veneto e per la Sovranità Nazionale.http://www.ilgiornaleditalia.org

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