Forestali: Tar Abruzzo rinvia la riforma Madia alla Consulta

La legittimità della soppressione del Corpo Forestale dello Stato e l’assorbimento del personale nell’Arma dei Carabinieri, riforma del 2016 con la legge delega Madia, sarà valutata dalla Corte Costituzionale.

Il provvedimento è il risultato del contenzioso apertosi dinanzi ai Tar d’Italia a seguito dei ricorsi presentati da oltre 2000 membri dell’ex Corpo Forestale i quali avevano visto mutato lo status giuridico da civile a militare.

Ennesima dimostrazione di come il governo attua dei provvedimenti con il solo fine di riempire le testate giornalistiche e il proprio curriculum di cose fatte, senza tenere conto del costo di queste operazioni che incidono inevitabilmente sul bilancio dello Stato ma soprattutto alle tasche dei cittadini. Se la consulta conferma la decisione del Tar, chi si fara’ carico delle spese sostenute, un esempio, le autovetture hanno cambiato colore e denominazione, le divise le caserme e tan altro. Senza contare che negli ultimi periodi gli incendi dei boschi e parchi naturali sono aumentati, prima il Corpo Forestale grazie alla loro specificità contrastavano il verificarsi di questi eventi barbari. Disciogliere un Corpo alla difesa del territorio dei parchi dell’ambiente non è stato un risparmio per gli Italiani ma bensì un conto che noi cittadini ci ritroviamo a sobbarcarci.

Presidente UDS

D.G. Filippone

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