‘Balena Blu’ – o ‘Blue whale’, CONTRASTIAMOLO

Al Dr. Mario Ciampi

Responsabile Dipartimento Vita, Famiglia e Demografia

Movimento Nazionale per la Sovranità

 

 

 

 

Pregiatissimo Dottore,

nelle case degli Italiani si sta diffondendo l’allarme circa la diffusione del nuovo gioco – che istiga i ragazzi al suicidio, dopo un percorso fatto di prove sempre più pericolose, .

Si hanno già i primi riscontri e tantissimi altri sono in fase di accertamento. La popolazione sta rispondendo in modo positivo al fenomeno, e con un’opera di prevenzione e controllo si è riusciti in alcuni casi ad intervenire scongiurando l’irrecuperabile.

Come Lei saprà, compito della politica e dello Stato è quello di garantire la salvaguardia e il rispetto dei diritti e delle libertà.

Il diritto alla vita e l’abolizione di eventuali fatti che non ne permettano il rispetto deve essere uno dei primi obiettivi da parte del sistema dei partiti.

Il gioco prevede tutta una serie di prove che vengono assegnate da un “tutor” o “curatore”, si comincia da piccoli tagli, fino all’automutilazione, la visione di film horror, corse notturne e, infine, “saltare da un edificio alto e perdere la propria vita”. Il tutto facendo filmare il suicidio da qualcuno, anche se sembrerebbe che negli ultimi suicidi la richiesta della ripresa del video non fosse presente.

Un unico “curatore” di 22 anni, Philipp Budeikin, è stato arrestato. Ha dichiarato di non essere pentito, che i ragazzi sarebbero felici di morire e che il suo compito è quello di pulire la società da quelli che lui ha definito “scarti biologici”.

Questo gioco riesce a penetrare nelle menti degli adolescenti portandoli fino alla morte; il compito di noi genitori è quello di vigilare e controllare prevenendo l’eventuale coinvolgimento dei nostri figli.

Ad oggi il governo non ha preso ancora coscienza della gravità di questo fenomeno.

Bisogna assolutamente intervenire per trovare soluzioni che contrastino il fenomeno. Una delle poche soluzioni potrebbe essere quella di approvare una Legge che dia la possibilità ai genitori di chiedere alla compagnia telefonica di bloccare il collegamento internet dalle ore 20.00 alle ore 07.00 del mattino successivo.

Questa fascia di orario sembra sia quella dove questi delinquenti si mettono in contatto con gli adolescenti obbligandoli a compiere atti pericolosi.

 Obbligare i gestori telefonici ad adeguarsi alla richiesta di bloccare i dati in ingresso, durante le ore notturne, da parte dei genitori, su un determinato numero di telefono o scheda Sim, potrebbe sicuramente contrastare ed eliminare rischi per i nostri figli.

Il mio augurio è che tutto il Parlamento prenda coscienza di questi pericoli e sappia intervenire per dare maggiore serenità alle nostre famiglie.

L’occasione è gradita per porgerLe cordiali saluti                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Presidente Club U.D.S.

                                                                             Domenico Gianluca Filippone

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