Il passato…. verso il futuro UDS

Pregiatissimi Soci,
 in tanti mi chiedete di coinvolgere le Organizzazioni Sindacali per il proseguo delle iniziative UDS, i nostri diritti ovviamente trovano attuazione attraverso l’azione sindacale. In passato, anche io, ho avuto esperienza con incarichi sindacali di categoria, in quelle circostanze portammo avanti delle esigenze che i nostri politici, ma soprattutto i nostri vertici, oggi ci negano.

Quella esperienza mi ha portato a conoscere i limiti del sindacato, che può arrivare a chiedere, ottenendo, ma non può andare oltre dei paletti ben definiti, non per mancanza di volontà ma per scarsa considerazione da parte della classe politica delle O.O. S.S. che tutelano le categorie dei lavoratori. Per questo ho costituito il Club UDS, la mia intenzione era quella di creare un soggetto attraverso il quale potessi perseguire i nostri reali diritti e le nostre esigenze quotidiane che ci portano molto spesso a perdere di vista la realtà con il mondo affettivo famigliare che ci circonda.
Da qui ho lanciato il diritto al ricongiungimento famigliare, e non solo vedi Art. 42 bis tre anni distacco per figlio minore tre anni e tantissimo altro,  aperto a tutti coloro che hanno il coniuge che lavora a tempo indeterminato anche in esperienze di rapporto lavorativo presso enti non necessariamente appartenenti agli apparati dello Stato.
Inizialmente, intervenivo presso i nostri Comandi, cercando di coinvolgerLi nella nostra richiesta, gli stessi non avendo strumenti legislativi non potevano fare altro che rispondere; “nonostante   la comprensione della necessità di riunire le famiglie dei nostri uomini e donne in servizio, la mancanza di interventi normativi non ci da la possibilità di disporre interventi in tal senso”.
Dopo anni di interventi l’esperienza  acquisita mi ha portato a comprendere che solo attraverso la politica,  potevo  trovare  delle risposte. Cosi ho iniziato a scrivere a tutti i partiti, per farla breve, nemmeno loro davano seguito alle istanze se non ricordarsi dell’Associazione UDS a ridosso di importanti tornate elettorali. Per questo ho deciso di metterci la faccia e scendere in campo personalmente, portando direttamente ma soprattutto personalmente, tutti i nostri diritti che non trovano attuazione. 
 Il vostro aiuto e fondamentale, in particolar modo l’aiuto di voi che attraverso l’azione Sindacale siete tra i protagonisti attivi del nostro lavoro, come? basta parlarne basta pubblicizzare l’associazione, che opera in no profit, basta seguire e commentare le iniziative, basta solo questo per darci la forza ad essere più determinati nel perseguire le nostre esigenze.
Attualmente, il Movimento Nazionale per la Sovranità, partito che mi ha permesso di esporre le nostre problematiche e con il quale stiamo lavorando per cercare, insieme, di trovare una giusta collaborazione per i nostri obiettivi e al quale abbiamo chiesto di prendere una posizione chiara e trasparente per i nostri Soci, sta seguendo le nostre richieste, questo ovviamente non ci deve legare a nessun simbolo noi andiamo con chi realmente alla fine ci permetterà di avere voce ma soprattutto garanzie sul perseguimento del diritto di essere genitore, nessuno scandalo  o sciacallaggio nelle mie affermazioni, loro, cioè la classe politica dei nostri tempi, ci hanno insegnato a seguire i diritti e non le ideologie.
L’attuale scenario politico ci consegna solo una classe governante, non tutti ovviamente, corrotta e poco stabile nel stare seduta tra i banchi del partito e cioè dell’elettorato che l’ha votato, assistiamo quotidianamente a salti da canguro, da un partito all’altro solo per potersi sedere sul carro del vincitore o per avere assicurata una poltrona, tradendo  i cittadini che le  hanno dato fiducia, ad oggi,  i Dirigenti del Movimento Nazionale, hanno abdicato  senza demagogia le nostre esigenze e sono attivi nel seguire fino in fondo la mia linea di diritti da approvare. Come voi soci ben comprenderete,  per fare ciò bisogna sperare che il Partito che tra tutti si cucirà  addosso le nostre istanze, possa sedersi al tavolo della maggioranza e avere peso politico, per cui penso che al di la delle questioni personali legati a ideologie, che la storia politica dei nostri giorni ci insegna non esserci più, dovete essere voi, gli attori principale, attraverso il vostro preziosissimo contributo, senza sentirvi obbligati, noi non diamo indirizzi di voto elettorale ma portiamo a conoscenza i nostri consociati di chi realmente fa sue le nostre istanze, questo ci deve portare a seguire i nostri interessi e non gli interessi di chi va al governo per ambizioni personali e che nulla hanno a che fare con le reali esigenze dei lavoratori Italiani.
Grazie e continuate a seguirci,  per portare avanti le nostre sacrosante iniziative per i nostri diritti, a volte basta veramente poco per avere nuove prospettive per un futuro migliore. 
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Cordialmente D. G. Filippone 
 

 

6 commenti

  1. Liberta

    Tradotto significa che non abbiamo una linea politica con il Movimento Nazionale, chi si cuce addosso le nostre esigenze avrà la nostra fiducia. Questo mi dimostra che Lei Presidente è un grande Uomo, che fa gli interessi di tutti noi e non quelli personali. Grazie Grazie Grazie.

  2. Stefania

    Tutte le nostre speranze sono nelle sue mani, ci dia la via e noi la seguiremo

  3. Bartolo

    Io ero comunista nell’ultima tornata elettorale ho votato m5s, da un po seguo il clubuds, ideologie zero, c’e’ l’ho hanno insegnato i nostri politici. hai ragione Presidente.

  4. Spanico

    Ma esistono ancora politici che mantengono la parola, ho i miei dibbi

  5. sfiducia

    Se sto riguardando la politica e solo grazie a te Filippone, ho perso il conto da quanto non voto.

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