Immigrati; più attenzione per un’Italia lasciata da sola

Al Presidente del Parlamento Europeo
 Antonio Tajani

 

Siamo solo all’inizio di un’estate che si annuncia caldissima per l’arrivo di migranti.

Nelle ultime ore e stato uno sbarco continuo, la Sicilia e in uno stato di invasione sotto il totale silenzio da parte del Governo Italiano.

Già l’anno scorso le strutture alberghiere le attività commerciali e l’economia in generale, per la maggior parte che punta sul turismo, ne hanno risentito.

I comuni dell’Agrigentino, che attualmente penano il continuo arrivo, nei centri di accoglienza, di migranti, non possono assolutamente continuare ad affrontare una situazione che pone l’immagine delle nostre spiagge delle nostre culture e delle nostre tradizioni che a stento riescono a trovare turismo al quale si deve sempre garantire che le località turistiche non sono interessati da questi arrivi.

I complimenti di Junker fanno piacere al popolo Italiano ma non servono, la gestione dei migranti non può essere affrontata solo dall’Italia e solo dalle coste agrigentine. L’Italia, per l’accoglienza, in quasi tre anni, ha speso 4 miliardi e 700 milioni di euro, ci hanno graziato permettendoci di sforare il patto di stabilità, nel conciso ci hanno autorizzato a indebitarci per fare fronte all’emergenza naufraghi.

Ma i debiti si pagano e questo sforamento peserà sulle tasche degli Italiani, l’Europa non può continuare a girarsi dall’altra parte, l’Italia non può continuare ad affrontare il problema come se per la questione migrazione è un problema solo Italiano, come se noi non facessimo parte della Comunità Europea, ne facciamo parte pero nel momento in cui ci vengono chieste manovre aggiuntive per correggere le nostre finanziarie si ricordano di noi quando sanno di poter contare su circa dieci miliardi di euro che rimangono a loro disposizione, fondi che perdiamo grazie ad una politica fatta senza la consapevolezza di strategie future.

Nel 2016 sono sbarcati circa 180 mila e 5 mila hanno perso la vita durante la traversata, nel 2017, secondo i dati Unhcr dal 1 gennaio e il 30 aprile 2017 sono sbarcate in Italia 40 mila persone.

Il tema migrazioni è in cima all’agenda politica e all’attenzione dell’opinione pubblica europea da ormai tre anni. Moltissime sono le proposte affrontate, risolte, fallite in questo tempo, in nocciolo della questione e che il problema continua a pesare sulle spalle degli Italiani

Pregiatissimo Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, Agrigento e distante dall’Europa, quello che noi dalle nostre splendide coste le chiediamo e una maggiore attenzione per migliorare i servizi i collegamenti e le strutture ricettive, la strategia di ottimizzare le strutture i servizi possono essere alternative al disagio che viviamo quotidianamente nell’accogliere tutti questi migranti.

I fondi della Comunità Europea possono essere una chiave di svolta, prevedere e incentivare l’acquisto di lotti terrieri per costruirci strutture alberghiere migliorare la qualità dei prodotti locali, offrire migliori collegamenti, che offrono servizi ultramoderni incentivando il lavoro per rilanciare un’economia fragile e troppo legata a situazioni che non permettono di offrire condizioni di lavoro stabili, creando nuove imprese giovanili, sono le realtà alle quali Le chiediamo maggiore attenzione.

Sappiamo molto bene che i fondi la Comunità Europea si mettono a disposizione attraverso dei canali bancari per gli Stati membri, il problema è che nella nostra Regione non sono sfruttati e messi a bando per incentivare in primis delle prospettive progettuali al fine di investire sul turismo. 

Il nostro pensiero e che se uno Stato della Comunità Europea riesce ad avere vantaggi per i propri cittadini gli stessi guarderebbero con più fiducia le politiche economiche incentivanti messi in atto per sostenere i popoli che contribuiscono all’esistenza dell’apparato Europeo.

La cattiva politica messa in atto da governanti che non sanno operare per migliorare lo stato economico e produttivo del proprio paese non deve ricadere sui contribuenti. L’Europa dal punto di vista politico non deve essere criminalizzata o attaccata per creare populismo, l’Europa per gli Italiani che ci rappresentano in politica i quali dovrebbero avere al cuore il nostro paese, deve essere un ottimo punto di riferimento per collaborare nel trovare soluzioni e interventi mirati a produrre benessere per i popoli.

Iniziare un lavoro collaborativo attraverso delle iniziative mirate a ottimizzare i fondi messi a disposizione rendendoli già utilizzabili attraverso un bando europeo che intervenga direttamente sui comuni che si fanno carico di accogliere il flusso migratorio, condizionando, pesantemente, il turismo, potrebbe essere un punto di partenza per avvicinare l’Europa all’Italia e al popolo Italiano.

La fiducia di un popolo si basa principalmente sull’attenzione che le Istituzioni hanno nel loro riguardo. In Italia la cattiva politica messa in atto da alcuni Governanti porta di riflesso insoddisfazione e poca speranza nell’azione politica dell’Unione Europea. 
Questo porterebbe sicuramente  a incidere positivamente nel contrasto alle criminalità organizzate, aspetto che interessa maggiormente allo scrivente, se si interviene sulla disoccupazione giovanile si può sicuramente sperare in un azzeramento della manovalanza che le organizzazioni criminali trovano garantendo loro delle entrate economiche sostituendosi di fatto allo Stato e alla Democrazia. 
Fiducioso nel Suo interessamento, rimanendo in attesa di cortese riscontro, l’occasione è gradita per porgerLe cordiali saluti. 

 

 

                                                                                Presidente Club U.D.S.

                                                                             Domenico Gianluca Filippone

 

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