25 Aprile festa della Liberazione

Dall’8 settembre 1943 all’aprile 1945 le Forze Armate Italiani vissero uno dei periodi più difficili ed al tempo stesso più esaltanti della sua lunga storia. Duramente provata dal secondo conflitto mondiale, trovarono la forza e la coesione morale di organizzarsi tempestivamente per la Resistenza e la Guerra di Liberazione.

La festa della Liberazione o anniversario della Resistenza, è un giorno importantissimo per la storia d’Italia, in quanto simboleggia, orgogliosamente, l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, che porto alla resa e alla liberazione.

Da quel giorno sono passati 72 anni, tantissime cose sono cambiate, negli anni se cercato, anche attraverso la Costituzione, di modellare un sistema di ideologie totalitarie ad uno Democratico.

Le Forze Armate e dell’Ordine sono stati sempre in prima linea nel contribuire a far rispettare le Leggi per garantire a tutti gli Italiani di vivere in uno Stato democratico e libero.

Il contrasto alle organizzazioni criminali ci ha portati a sviluppare delle metodologie investigative, che oggi ci permettono di essere avvantaggiati contro la lotta al terrorismo. Contrastare la forte radicalizzazione della mafia ci ha messo nelle condizioni di trovarci pronti nell’indagare contro possibili tentativi di attacchi incivili, anche da parte di lupi solitari appartenenti a organizzazioni terroristici.

Con questo non si vuole assolutamente sostenere che siamo al riparo da eventuali attacchi, nessuno nel mondo può avere la presunzione di affermare ciò, il nostro impegno continuerà nel portare avanti, con determinazione e alto senso del dovere, tutte quelle attività necessarie per scongiurare il pericolo di attacchi.

Questo dovrebbe portare però, gli amministratori dell’ente Stato, ad avere un po’ di considerazione nei confronti di chi H24 si adopera per garantire a tutti sicurezza ma soprattutto la libertà di poter vivere in un paese ispirato alla Democrazia.

Negli ultimi anni le finanziarie ci hanno visto essere attori principali dei prelievi dalle nostre buste paghe, ci sentiamo un bancomat al servizio dello Stato, il rinnovo del contratto è ormai ben custodito in qualche cassetto pieno di polvere, che viene puntualmente tirato fuori poco prima di elezioni politiche, un po’ da tutti i partiti, per poi passate le elezioni ritornare nel dimenticatoio.

La maggior parte di noi e pendolare, fa servizio lontano dai propri cari dalla propria famiglia, i costi dei viaggi ci portano via parte dell’esiguo stipendio, gli ottanta euro non strutturali, non bastano nemmeno a coprire le spese delle tasse di un biglietto, impensabile poi prendere in considerazione la possibilità di trasferire la propria famiglia nel luogo di servizio, l’affitto porterebbe via più della metà degli emolumenti, e con gli spiccioli rimasti si dovrebbero affrontare tutte le spese di vita quotidiana che non ci permetterebbero sicuramente di affrontare una vita dignitosa sia per noi che per i nostri cari.

Da ultimo il tagli, dal ticket, di alcune tipologie di malattie, che prima erano a carico dello Stato, porta noi dipendenti Statali, essendo una categoria di lavoratori in regola, ad affrontare tutte le spese sanitarie, portandoci ad avere mille pensieri che in determinate situazioni non ci consentono di avere la mente lucida per affrontare situazioni che richiedono prontezza di riflessi e lucidità.

Questi problemi, insieme ad altri, dovranno essere materia di confronto tra il Club UDS, che oggi con orgoglio conta quasi diecimila soci di cui 7.361 hanno firmato la petizione per il diritto al ricongiungimento famigliare, https://www.change.org/p/ricongiungimento-familiare-delle-forze-armate, e il Movimento Nazionale della Sovranità.

Il nostro impegno, il mio personale, deve portarci a scrivere una pagina nuova fatta sì di doveri ma anche di diritti. La politica è l’unica strada percorribile affinché il nostro ruolo assuma il giusto riconoscimento dalla classe dirigente.

Quello che andremo a chiedere al MNS, http://www.movimento-nazionale.it/ , sarà l’inserimento nel programma elettorale di questioni sulle quali bisogna prendere impegni certi. Se ci viene data questa possibilità di mettere nero su bianco e prendere impegni pubblici, allora possiamo veramente affermare che dalle prossime elezioni politiche, il Club UDS-Uomini e Donne della Sicurezza- avrà raggiunto l’obiettivo di portare all’attenzione dei centri legiferanti le nostre istanze che servono a garantire il rispetto delle leggi per un vivere civile.

In modo democratico, se ci coinvolgeranno, parteciperemo all’azione politica del MNS, dando il nostro contributo. Sarà mia cura portarvi a conoscenza dei passi successivi e dell’impegno dei quadri dirigenti del Movimento Nazionale per la Sovranità.

 

Presidente UDS

D.G.Filippone

 

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