M5S in polvere. Anche a Palermo

Il caso delle firme false porta all’autosospensione i deputati Nuti e Di Vita

Una sospensione tira l’altra. E nel Movimento 5 Stelle, secondo uno stile consolidato, si preferisce dividersi anziché affrontare le situazioni più scabrose. Come quella sulle firme false a Palermo: perché basta un’inchiesta a dare il la ai “concerti” di minacce di espulsioni. L’importante è lavarsene le mani. Così il ponte pasquale non ha visto tregua. Riccardo Nuti si è autosospeso dal gruppo parlamentare del Movimento cinque stelle, dopo una settimana infuocata per il movimento: prima la richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura di Palermo nei confronti dei 14 indagati dell’inchiesta firme false, tra cui lo stesso Nuti ma anche Giulia Di Vita e Claudia Mannino, poi le dure parole di Beppe Grillo che aveva chiesto ai deputati grillini la sospensione dei tre colleghi palermitani dal gruppo parlamentare pentastellato alla Camera per le loro dichiarazioni a seguito della mossa dei pm. “Basta alle tante mistificazioni volte a farmi fuori e a colpire il movimento – dice Nuti -. Adesso non c’è più nulla da strumentalizzare. Ho deciso di togliere il giocattolo a quanti vogliono distruggere un sogno collettivo e speciale. Confermo la mia fiducia nella giustizia e mantengo il rispetto che ai magistrati ho sempre portato”. Rigettata anche la madre di tutte le accuse davanti all’elettorato grillino: aver parlato male della magistratura: “Non abbiamo fatto dichiarazioni contro la magistratura o contro il candidato sindaco del Movimento cinque stelle”, cioè Ugo Forello, che difficilmente uscirà politicamente vivo dalla tempesta palermitana.

Ma è tutta la Sicilia a 5 stelle a mostrarsi in subbuglio, a partire appunto dalla pattuglia parlamentare e dalla sua cerchia. Pietro Salvino, attivista storico del movimento e marito di Claudia Mannino, in lungo post su Facebook critica Grillo e chiede ai deputati del Movimento cinque stelle di “lasciare cadere nel vuoto” il diktat del comico genovese. Un appello rivolto “a tutti i deputati e senatori che credono ancora nei principi del movimento” che, a suo dovrebbero “dichiarare la propria disapprovazione per questo sistema ormai consolidato con cui il movimento – sostiene – ha cessato di essere indipendente, trasparente, orizzontale”.

Aspettando quindi che sia la Mannino a farsi sentire, l’altra deputata coinvolta ha seguito le orme di Nuti “Faccio mie le parole di Riccardo Nuti di cui apprezzo infinitamente il gesto che condivido in toto, ho deciso anche io, infatti, di autosospendermi dal gruppo parlamentare per tutta la durata della mia sospensione dal M5S”, ha scritto Giulia Di Vita. “Ritengo che il gruppo parlamentare del MoVimento non debba impiegare tempo ed energie in questo modo, prestando il fianco al sistema politico-mediatico già pronto ad approfittare di occasioni del genere per strumentalizzare qualsiasi cosa e alimentare il solito teatrino messo su per tentare di attaccare il M5S. Capisco, inoltre, la difficile posizione in cui si ritroverebbero colleghi al cui fianco lavoro, orgogliosamente da 4 anni, molti dei quali diventati amici, costretti a pronunciarsi su di me. Posso evitare tutto questo e lo faccio con piena convinzione”. “Come sempre detto, mi affido alla magistratura per provare definitivamente la mia estraneità ai fatti di cui vengo accusata, nel frattempo resta immutato, se non rafforzato, il mio costante impegno politico ispirato ai principi del MoVimento 5 Stelle in cui non ho mai smesso di credere da 10 anni a questa parte, rispettandone sempre le regole. Continuerò naturalmente a restituire parte dello stipendio destinandolo al fondo, gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico, dedicato al microcredito e a cui ho già versato oltre 215.000 euro da inizio legislatura ad oggi. Allo stesso modo continuerà imperterrita la mia azione politica, a livello nazionale e territoriale, continuerò a farmi portavoce dei bisogni dei cittadini, specie di coloro che una voce non ce l’hanno, a cui ho sempre dedicato gran parte del mio lavoro. Grazie per l’immenso sostegno dimostrato ancora in questi giorni, ne sono onorata”, conclude la parlamentare. http://www.ilgiornaleditalia.org

rv

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