Emergenza Profughi

Forse il problema non e di grande interesse mediatico, in tre giorni sono arrivati 8500 profughi, quello che il governo non ha ancora compreso e che chi approda sulle coste italiane non arriva in Italia ma bensì in Europa, in quanto il problema è Europeo.

 Al Sud Italia siamo alle prime battute di un estate ancora lunghissima, la quale si preannuncia caldissima per l’arrivo di profughi. Consapevole che nessuno vuole abbandonare la propria casa i propri cari le proprie tradizioni, il tutto e dettato da situazioni di vita drastiche al limite dell’inciviltà, circa i diritti umani. L’Italia non può farsi carico da sola di un’emergenza, oserei dire mondiale, bisogna prendere posizione, cosi come l’Europa la prende con noi per le manovre, e chiedere aiuto.

O sempre sostenuto che bisogna creare una zona franca in Libia, una Regione dove garantire sicurezza cure e accoglienza. Zona che deve essere controllata da una task-force di Uomini e Donne militari appartenenti a tutti gli stati membri della comunità Europea. I profughi salvati in mare devono essere riportati in questa zona franca.  I 200 milioni di euro sborsati dallo Stato Italiano per bloccare le partenze dalla Libia e dalla Turchia sono stati fondi regalati ad uno Stato che proprio in questi giorni ha dimostrato di non essere Democratico, con un referendum vinto con delle schede  elettorali non timbrate e che stranamente riportavano la volontà elettorale a favore dell’attuale Presidente della Turchia, Fondi che se impegnati per affrontare le emergenze delle nostre famiglie, Italiane, avrebbero contribuito ad alleviare lo stato di emergenza della nostra comunità.

 

Presidente UDS

D.G.Filippone

Profughi di origine Subsahariana a bordo di un barcone, Mar Mediterraneo Meridionale, 11 Settembre 2014. Nel corso dell’operazione ‘Mare Nosrum’ la Fregata Euro ha individuato e prestato soccorso a due barconi con 956 persone. ANSA/GIUSEPPE LAMI

 

 

 

Scrivi un tuo commento