“Contro questa Europa”: il Movimento Nazionale suona la sveglia

A tu per tu con il coordinatore del Lazio del Mns, Bruno Prestagiovanni: ‘C’è un grande entusiasmo sul territorio, soprattutto dalla periferia’
 
  Un entusiasmo contagioso. E’ questa la sensazione che sta arrivando dalla Capitale e dalle province di Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo per il corteo “Contro questa Europa” di sabato 25 marzo, promosso dal Movimento Nazionale per la Sovranità, al quale è prevista un’ampia partecipazione dei dirigenti e dei cittadini del Lazio. 

Abbiamo sentito Bruno Prestagiovanni, già assessore e consigliere alla Regione Lazio ed attuale commissario regionale del Mns, per capire i passi che sta muovendo insieme alla classe dirigente e quale è la risposta dei cittadini a meno di due settimane dalla “marcia sovranista”, che partirà da piazza Santa Maria Maggiore fino al Campidoglio, dove sfileranno i primi ministri europei in occasione del 60esimo anniversario dai Trattati di Roma. 

C’è grande entusiasmo sulla Rete per il corteo del 25 marzo “Contro questa Europa”, come si stanno preparando le province del Lazio?

Con un entusiamo che va al di là delle aspettative,  ma lo avevamo intuito già in occasione del congresso di fondazione del 18-19 febbraio dove c’è stata un’ampia partecipazione dal Lazio. Si stanno organizzando dei pullman da Rieti, Viterbo e Latina, inoltre i neo coordinatori stanno collaborando con grande passione. 

E c’è una forte voglia di partecipazione, forse perché il popolo della destra è stato in questi anni un po’ troppo in letargo, ci siamo dispersi in molti rivoli e fronti. Invece, ora abbiamo ritrovato l’entusiasmo e una comunanza di idee e di proposte. Infatti c’è tanta voglia di riscatto, soprattutto lo sto verificando dalla periferia romana. 

Ho partecipato ad un’importante riunione nella periferia est della città e mi aspetto grossi risultati da quel quadrante. I tempi sono stretti, però credo che anche questa volta l’intuito dei nostri leader ha indovinato la strada e soprattutto il vicinissimo appuntamento ci sta motivando tantissimo.  

In queste settimane sta girando in lungo e largo il territorio, qual è il messaggio che arriva dai cittadini nei confronti di questa Europa?

C’è una stanchezza generalizzata, ma non attiene al popolo del centrodestra. Anche sul posto di lavoro mi confronto con tanti colleghi, che vedono l’Europa come un peso. Le famose chiacchiere da bar: “Quanto si stava meglio prima”. Perché l’Europa che doveva essere una risorsa e una possibilità di crescità e di sviluppo, in realtà è diventata un fardello e un peso. I troppi lacci che arrivano da quest’Europa stanno di fatto affossando l’economia del nostro Paese.  

Tra gli spauracchi europei c’è la direttiva Bolkestein, che riguarda un’intera galassia di imprenditori del Lazio. In particolare, i balneari e gli ambulanti…

Oggi sta entrando nel vivo perché colpisce, di fatto, tutti i soggetti interessati. Ne ho parlato anche ad un’assemblea: in questi giorni è scoppiata la protesta delle guide turistiche. Perché in base alla direttiva Bolkestein, i cosiddetti ciceroni non saranno più locali ma potranno lavorare su tutto il territorio nazionale. Allora, le peculiarità dei Fori romani, piuttosto che del Teatro di Ostia Antico o  gli scavi di Pompei, saranno conosciute meglio dalle guide turistiche che si sono formate sul territorio e hanno studiato in loco, oppure un loro collega che viene da un’altra regione o provincia? Ecco, stiamo entrando nel concreto dei problemi e spero che faccia riflettere la politica, ma soprattutto apra gli occhi a tutti quei cittadini che sostengono che “l’Europa deve essere così”; perché è questo il messaggio che arriva dalle tv. Credo che anche la stampa stia cambiando posizione, certo non quella omologata al regime mediatico ma quella più libera. 

Insomma, il Movimento Nazionale per la Sovranità intende svegliare i cittadini?

Sì, queste sono direttive che pesano sull’economia. Basti pensare agli ambulanti e ai balneari, come potrebbe accadere con le liberalizzazioni dei taxi. parliamo di decine di migliaia di famiglie che troveranno un netto peggioramento del bilancio alla fine del mese. Spero che vengano individuati dei correttivi. Mettiamocela tutta per questa manifestazione!  http://www.ilgiornaleditalia.org

Scrivi un tuo commento