Roma 18-19 c.m. Congresso Fondazione MOVIMENTO NAZIONALE per la Sovranità, interventi Presidente UDS

IL CLUB U.D.S. UOMINI E DONNE DELLA SICUREZZA- NEL RISPETTO DELLE PREROGATIVE DELLE FORZE ARMATE, E DELL’ORDINE, SE POSTO L’OBIETTIVO DI PORTARE A CONOSCENZA I CENTRI LEGGIFERANTI DELLE REALI PROBLEMATICHE CHE SI AFFRONTANO QUOTIDIANAMENTE PER ASSICURARE IL RISPETTO DELLE LEGGI PER UN VIVERE CIVILE.

APPARTENERE ALLE FORZE ARMATE E DI POLIZIA, COSTITUISCE UN’ INSIEME DI DOVERI E UNO STATUS ORIGINALE E SPECIFICO NEL CONTESTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE IMPLICA DETERMINATI REQUISITI PSICO-FISICI, AMPIA E PERMANENTE DISPONIBILITÀ AL SERVIZIO, MOBILITA D’IMPIEGO E DI SEDE.

TALI ASPETTI HANNO NOTEVOLI RIFLESSI NELLA SFERA DEI DIRITTI SOGGETTIVI E DELLA VITA PRIVATA E SOCIALE DELLE PERSONE SONO ONORATO OGGI DI POTER AFFRONTARE INSIEME A VOI, TUTTE QUELLE SEGNALAZIONI CHE MI PERVENGONO DA PARTE DI TUTTI I SOCI DISLOCATI SU TUTTO IL TERRITORIO.

AD OGGI CI RITROVIAMO AD INTERVENIRE PER PORRE UN FRENO ALLE AMMINISTRAZIONI DEI VARI CORPI DI STATO AFFINCHÉ NON OSTACOLINO I DIRITTI UMANI CITATI NELLA NOSTRA COSTITUZIONE CON DELLE SEMPLICI CIRCOLARI INTERNE CHE STRAVOLGONO IL SENSO DEGLI STESSI.

 QUANTO APPENA CITATO, OBBLIGA GLI UOMINI E LE DONNE IN DIVISA, A RICORRERE AI TRIBUNALI AMMINISTRATIVI REGIONALI PER TUTELARE I DIRITTI RICONOSCIUTI DALLE LEGGI, AFFRONTANDO DELLE SPESE CONSISTENTI PER I VARI GRADI DI GIUDIZIO, CHE NELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CASI SI CHIUDONO CON LA SCONFITTA DELLE AMMINISTRAZIONI.

                              LA FAMIGLIA DI CHI PORTA DIVISA

LA LEGGE 28 LUGLIO 1999 N.266, PREVEDE CHE «IL CONIUGE CONVIVENTE DEL PERSONALE IN SERVIZIO PERMANENTE DELLE FORZE ARMATE, E FORZE DELL’ORDINE TRASFERITO D’AUTORITÀ DA UNA AD ALTRA SEDE DI SERVIZIO, HA DIRITTO, ALL’ATTO DEL TRASFERIMENTO O DELL’ELEZIONE DI DOMICILIO NEL TERRITORIO NAZIONALE, AD ESSERE IMPIEGATO PRESSO L’AMMINISTRAZIONE DI APPARTENENZA O, PER COMANDO O DISTACCO, PRESSO ALTRE AMMINISTRAZIONI NELLA SEDE DI SERVIZIO DEL CONIUGE O, IN MANCANZA, NELLA SEDE PIÙ VICINA». 

LE NORME ANZIDETTE, CREANO DISUGUAGLIANZE TRA DUE CONIUGI ENTRAMBI APPARTENENTI ALLE FORZE DELL’ORDINE E DUE CONIUGI NEL QUALE UNO DI QUESTI È APPARTENENTE ALLE FORZE DELL’ORDINE E UNO IMPIEGATO O TITOLARE DI ATTIVITÀ, IN AMBITO CIVILE. 

 LA CARTA COSTITUZIONALE IN NESSUN ARTICOLO CHE LA COMPONE, CREA DISTINZIONI FORMANDO FAMIGLIE DI SERIA A E FAMIGLIE DI SERIE B.

IN TALE OTTICA, OGGI QUA DOBBIAMO PRENDERE L’IMPEGNO DI PORTARE IN PARLAMENTO, NELL’AMBITO DELLE PROPRIE COMPETENZE, IL DISEGNO DI LEGGE, PER IL DIRITTO AL RICONGIUNGIMENTO FAMIGLIARE QUANDO ANCHE L’ALTRO CONIUGE PRESTA ATTIVITA LAVORATIVA ANCHE IN ENTI CIVILI O PRIVATI, AFFINCHÉ TUTTE LE FAMIGLIE POSSANO ESSERE MESSE A PARI DIRITTI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE.

            TUTELA DEI FIGLI MINORI DI 3 ANNI, ART. 42 BIS

QUESTA NORMA, APPROVATA NEL LONTANO 2001 E DIVENUTA OPERATIVA SOLO NEGLI ULTIMI ANNI, DOPO INNUMEREVOLI RICORSI PER IL MANCATO RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO LEGIFERATO DALLA NORMA STESSA,  RICONOSCE LA POSSIBILITA’ DI ESSERE DISTACCATI PRESSO LA SEDE PIU’ VICINA A DOVE IL CONIUGE PRESTA ATTIVITA’ LAVORATIVA, A TEMPO INDETERMINATO, PER POTER ASSISTERE IL PROLE NEI PRIMI ANNI DI ETA’, LA PRIMA COSA DA FARE E’ QUELLA DI INTERVENIRE PER ELIMINARE LA POSSIBILITA DI NON POTER ACCEDERE A TALE BENEFICIO LA DOVE NELLA SEDE DI SERVIZIO C’E’ CARENZA DI PERSONALE O ADDIRITTURA NELLA SEDE RICHIESTA NON C’E’ POSTO NEL GRADO RICOPERTO, QUESTA NORMA CREA DISPARITA TRA CHI NE PUO’ BENEFICIARE E CHI INVECE NO, CREANDO DIVERSITA TRA I NOSTRI FIGLI, VORREI SAPERE COME SI PUO’ PRETENDERE DI SPIEGARE AL CONIUGE E AL PROPRIO FIGLIO CHE PAPA O MAMMA NON PUO’ ESSERE PRESENTE NEI PRIMI ANNI DI VITA PERCHE’ QUALCUNO A BEN PENSATO DI LIMITARE QUESTO DIRITTO. IN TAL SENSO BISOGNA PURE INTERVENITE PER PORTARE LA DURATA DEL DISTACCO A CINQUE ANNI I TRE ATTUALI NON CONSENTONO A ENTRAMBI I GENITORI DI ESSERE PRESENTE NEI PRIMI PASSI VERSO LA VITA DEI NOSTRI FIGLI,

 PORTARE UNA DIVISA NON DEVE SIGNIFICARE NON POTERE ESERCITARE IL DIRITTO DI ESSERE GENITORE.

                 TUTELA DEI FIGLI A SEGUITO DI SEPARAZIONE.

CON LA SENTENZA DI DIVORZIO, IL TRIBUNALE STABILISCE LA MISURA ED IL MODO CON CUI I GENITORI DEVONO CONTRIBUIRE AL MANTENIMENTO, ALL’ISTRUZIONE ED ALL’EDUCAZIONE DEI FIGLI, NONCHÉ LA MODALITÀ DI ESERCIZIO DEI LORO DIRITTI NEI RAPPORTI CON ESSI.

LO SCOPO DI TALE NORMA È QUELLO DI GARANTIRE AL MINORE AI SENSI DELL’ART.  155 C.C. IL DIRITTO DI MANTENERE UN RAPPORTO EQUILIBRATO E CONTINUATIVO CON CIASCUNO DI ESSI, DI RICEVERE CURA, EDUCAZIONE E ISTRUZIONE DA ENTRAMBI.

 I FIGLI, PERTANTO, DEVONO VEDERSI GARANTITO IL DIRITTO DI VEDERE ENTRAMBI I GENITORI, ANCHE IN CASO DI AFFIDAMENTO ESCLUSIVO, NEI GIORNI INDICATI DALLA SENTENZA DI SEPARAZIONE, CONSENTENDO COSÌ IL TRASFERIMENTO NELLA CASERMA PIÙ VICINA IN CUI IL FIGLIO MINORE È RESIDENTE.

ALTRA QUESTIONE MOLTO DELICATA CHE CI LASCIA L’AMARO IN BOCCA E SULLA QUALE DOBBIAMO PRENDERE POSIZIONE E IMPEGNI CONCRETI E LA MANCATA COPERTURA DI ASSICURAZIONE ALLE AUTO DI SERVIZIO PER INCIDENTI INVOLONTARI DA PARTE DELL’AUTISTA.

 INFATTI, A TUTTOGGI SE UN AUTISTA IN SERVIZIO CAUSA INCIDENTE INVOLONTARIO, NON CERTO PER NEGLIGENZA O IMPRUDENZA, IL CONTO DEI DANNI VIENE RECAPITATO, ATTRAVERSO LA CORTE DEI CONTI, AL MAL CAPITATO, CHE SI VEDE COSTRETTO A VERSARE IL DOVUTO. QUESTA ORRIBILITA’ LA DOBBIAMO ELIMINARE, BASTA SOLO APRIRE UN TAVOLO DI CONTRATTAZZIONE CON LE COMPAGNIE ASSICURATIVE CHE OGGI HANNO MIGLIAIA DI POLIZZE PER LE AUTO DELLO STATO, NON PENSO SIA IMPOSSIBILE ARRIVARE AD UNA SOLUZIONE RAGIONEVOLE.

IL NOSTRO COMPITO E QUELLO DI GARANTIRE IL RISPETTO DELLE LEGGI PER VIVERE IN UNO STATO DEMOCRATICO, IL COMPITO DELLO STATO DEVE ESSERE QUELLO DI TUTELARE I DIRITTI DI CHI LO RAPPRESENTA.

 

 

 

 

 

Carissime amiche carissimi amici,

Oggi siamo qua per discutere del futuro, e per affrontare uno dei più delicati e complessi argomenti sui quali i nostri cittadini hanno perso sia la fiducia, sia la speranza!!! e cioè il mondo della politica.

 Le classi dirigenti della politica, ci lasciano in eredità una pratica del governare disastrosa.

Abbiamo assistito, inermi, a uomini e donne che vestendo in giacca e cravatta!!  Hanno posto in essere un sistema corrotto e criminogeno, con lo scopo di assicurarsi ricchezza e fama, creando non solo i presupposti per una delegittimazione delle istituzioni che rappresentano, ma anche un disinteresse tracciando un solco sempre più profondo tra i cittadini e la politica.

 Non sono qua a puntare il dito contro nessuno!!! tanto sappiamo tutti molto bene che costoro non hanno un solo colore politico, li troviamo, ahimè!!!!, presenti in tutti i partiti o movimenti che siano.

L’Italia non merita questo, i nostri avi hanno combattuto guerre e perso la vita per consegnare alle generazioni future un paese libero, democratico, sicuro, e che rispetti le regole.

 Il primo nostro vero obiettivo deve essere quello di riavvicinare il cuore battente dell’elettorato intorno a noi.

 Per fare questo dobbiamo assolutamente affrontare tutte quelle problematiche, che oggi i cittadini avvertono come allarme sociale e che incidono profondamente sulle esigenze primarie di vita della nostra società.

Non possiamo restare indifferenti dinanzi al fenomeno del reato di sopravvivenza per cui tantissimi nostri concittadini, e con questo non li voglio assolutamente giustificare, si vedono costretti a delinquere per garantire un pasto ai propri figli e ai propri cari.

In una società come la nostra, queste cose non devono accadere!!!, non le dobbiamo permettere. Ogni padre o madre di famiglia, deve avere la possibilità di sostenere il proprio nucleo familiare.

 La politica, cosi come la intendo io, deve essere finalizzata ad amministrare il bene del cittadino, pertanto non può essere affidata ad una classe politica che sfrutta la propria posizione per arricchirsi, e che sceglie la politica come unica professione, ma bensì da chi ne faccia la propria vocazione ponendo al primo posto il bene comune.

Per questo, oggi, noi dobbiamo presentarci agli Italiani come classe politica che lavora per il popolo. Dobbiamo sforzarci di creare un gruppo che insieme, senza improvvisi cambi di casacca, molto di moda tra i nostri politici, possa essere alternativo a questo modo becero e autoreferenziale di fare politica.                                                                                    A tal proposito per ovviare a questo ignobile “modus operandi”, avrei pensato ad una proposta, di cui si dovrebbe fare carico chi viene eletto!!                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          Che istituisca il vincolo di mandato e che quindi faccia decadere il deputato o senatore che cambi schieramento nel corso della legislatura, sostituendolo con il primo dei non eletti dello stesso schieramento politico”.

 Così facendo si eviterebbero continui ricatti dando al paese un governo stabile che porti a termine il mandato!!!!.

Detto questo, sarei molto curioso di vedere quanti partiti sarebbero disposti ad adeguarsi a tale proposta. Chi è contrario ovviamente dimostra solo di essere affezionato alla poltrona e non al bene dei cittadini.

 Non voglio parlare solo degli altri e di quello che fanno o dicono, non mi interessa, cosi come non interessa alla maggior parte degli Italiani, che da anni ormai sono costretti a sopportarli. Sempre le stesse facce, sempre le stesse promesse di rinnovamento che quasi sempre si rivelano un falso.

                                                                                                                                                      Ribadisco la maggior parte di loro sta la!!, solo per la poltrona, solo per il potere, non interessandosi dei veri problemi che tormentano il popolo Italiano!!!, e li vedi da  un canto molto solerti  a voler continuare a godere dei propri privilegi(vedi la vergognosa ed esecrabile previsione  nelle spese parlamentari delle assicurazioni per i deputati a spese degli italiani)  e dall’altro  incuranti  se un genitore non può affrontare l’acquisto di farmaci che servono a curare il proprio figlio!!!!, ed ancora temporeggiare su provvedimenti che se approvati potrebbero aprire le porte del lavoro a tantissimi nostri giovani.

 Ma al fine di rendere il mio intervento costruttivo, tratterò alcuni temi ed in particolare:

                                                           Agricoltura

 l’Italia ha il vantaggio di produrre dei prodotti unici al mondo, abbiamo delle tradizioni su tutto il territorio che si tramandano da generazione in generazione.

Tradizioni che ci vedono produrre prodotti unici e di alta qualità richiesti in tutto il mondo. Ciò nonostante, assistiamo impotenti all’invasione di prodotti esteri che ci vengono obbligati e imposti in quanto membri dell’Unione Europea.

                                                                                                                                                Io non sono per l’uscita dall’Europa, anche perché a mio sommesso parere potrebbe avere conseguenze destabilizzanti dal punto di vista economico!!!, ma per l’Italia l’Unione Europea e troppo lontana, troppo tedesca, attenta esclusivamente agli interessi e non alla felicità dei popoli. Molto egoismo e poca solidarietà. Molta economia e troppo poca politica.

Io sono, però, per imporre all’Europa il rispetto delle nostre esigenze!!!!.

 Dobbiamo avere l’assoluta certezza di poter decidere noi, se acquistare prodotti da altri Stati!!! oppure creare un sistema blindato che assicuri in primis l’offerta sul mercato Italiano dei nostri prodotti.

Dobbiamo impegnarci per la valorizzazione delle filiere corte, dal produttore al consumatore!!! e questo deve essere il nostro obiettivo.                                                                                                                                    Controllare tutte le fasi della grande distribuzione con lo scopo di debellare o comunque diminuire le speculazioni che arricchiscono pochi, ma che hanno effetti devastanti in termini di costi sia per i produttori che per i consumatori.

                                                               Sanità

Un governo che opera tagli lineari sulla sanità, non è un governo della nazione!!!!, uno Stato che risparmia sulla prevenzione delle malattie dei propri cittadini, o ancor peggio non consente ad un numero sempre maggiore della popolazione di poter accedere, per motivi economici, alle cure sanitarie, non è un governo Democratico.

Bisogna intervenire, con assoluta urgenza, nel campo della Sanità, non sto qua ad elencare tutti gli ultimi interventi messi in atto dai vari governi succedutisi, anche perché gli effetti negativi da essi prodotti sono sotto gli occhi di tutti. Se serve una razionalizzazione della spesa sanitaria, essa deve essere inspirata ai principi di efficacia efficienza ed equità.

In sintesi per efficacia intendo che la spesa per gli acquisti nel settore della sanità deve necessariamente essere intrisa della diligenza del buon padre di famiglia, l’istituzione del prontuario nazionale per gli acquisti va nella giusta direzione, ma non è sufficiente, ritengo che ci sia ancora molto da fare.

 Efficienza vuole significare, che il raggiungimento degli obiettivi, da parte dei vari manager della sanità, non debbano mai comprimere i bisogni e le esigenze dei degenti, dei pazienti e degli assistiti, cosa che oggi purtroppo succede.

 Equità, ossia, l’istituzione di un ticket annuale che ogni nucleo familiare dovrà pagare in funzione del proprio reddito, più alto è il reddito maggiore sarà il ticket, più basso è il reddito minore sarà il ticket, consentendo così alle classi meno abbienti di poter beneficiare dei servizi sanitari con un minimo di contributo, scongiurando così il rischio di esclusione sociale.

 

                                                        Turismo

L’Italia ha un grosso deficit, la mancanza di una capacità di spesa   dei fondi europei nel settore turistico, infatti, molti di questi, messi a disposizione per gli investimenti, puntualmente, a causa della assenza di progettualità, sia da parte dei governi che delle regioni, vengono restituiti alla UE.

Altri Stati membri grazie a questi fondi, sono riusciti a contrastare sia la disoccupazione, sia ad intervenire nella ristrutturazione di strutture turistiche ormai obsolete, creando così strutture ricettive all’avanguardia che hanno innalzato gli standard dell’offerta turistica, la quale ha determinato un aumento, considerevole, delle presenze di turisti. (Maggiore presenza dei turisti, maggiore ricchezza, maggiore occupazione).

Il patrimonio culturale è un fattore fondamentale nel contribuire a promuovere e valorizzare il territorio.

La grande offerta degli elementi attrattivi deve essere organizzata in un sistema di collegamenti e di proposte turistiche, è cruciale creare intorno ad essi un processo di valorizzazione attraverso i nuovi canali comunicativi, sviluppare politiche di valorizzazione che diano al fruitore un’accessibilità completa e che lo portino a vivere una esperienza indimenticabile.

In questo contesto, un turismo che faccia leva sulla valorizzazione dei territori, della cultura e delle tradizioni enogastronomiche del Paese rappresenta una concreta occasione di crescita, soprattutto per il Sud.

 Gli obiettivi principali di una progettualità che spinga il paese verso il turismo sostenibile dovranno essere: – la preservazione delle risorse culturali e naturali; –  la limitazione dell´impatto negativo dei flussi turistici sui luoghi della cultura e sull’ambiente; -la creazione di condizioni per rendere il turismo accessibile a tutti; – l’avvio di politiche di sviluppo che minimizzino lo spopolamento delle aree interne e anzi avviino processi virtuosi di ripopolamento.

 

                                                  Scuola Famiglia.

Le politiche messe in campo fino ad oggi hanno sempre dimostrato che chi si occupa di questo campo, non conosce profondamente i reali problemi delle famiglie.

Uno dei primi provvedimenti e quello di eliminare questi zaini pesantissimi che i nostri figli ogni giorno trascinano dietro, come?? Semplicemente con la creazione dei libri digitali, da quali i nostri studenti possono accedere per consultare tutti i testi che ogni insegnante adotta.

 Intervenire presso le compagnie che offrono il servizio Internet alle nostre famiglie e laddove vi sia la presenza di uno o più studente, il costo del servizio dovrà essere al massimo di dieci euro mensili; laddove le compagnie non volessero adeguarsi o offrire il servizio, lo Stato dovrà farsene carico, per garantire il servizio a costi vantaggiosi per le famiglie Italiane. 

Per quanto riguarda gli insegnanti, non sarebbe ne corretto ne rispettoso iniziare una campagna di promesse o di slide, solo per guadagnarsi qualche consenso elettorale in più.

La cosa che propongo di fare, e formare una commissione costituita da soli insegnati dislocati su tutto il territorio nazionale, i quali, dopo una attenta analisi e un approfondito studio, dovranno redigere una piattaforma di proposte per porre, finalmente, fine, a tutti i problemi legati al mondo della scuola.

Inoltre per le strutture scolastiche, quello che è indifferibile e impegnarci ad acquisire una dettagliata mappatura, su tutto il territorio nazionale, delle condizioni strutturali   di ogni singolo plesso scolastico, attraverso la quale chiedere dei fondi all’Unione Europea, per intervenire su ogni struttura, in modo da garantire il massimo della sicurezza, nelle scuole frequentate dai nostri figli.

                                                      Immigrazione

Guardiamoci in faccia, e siamo onesti, non è assolutamente facile far rimpatriare tutti i clandestini che approdano sulle nostre coste, cosi come è certo che non possiamo continuare a ricevere immigrati, non abbiamo né le strutture, né i posti dove dare loro assistenza, anche sanitaria.

Non siamo sicuramente contro l’accoglienza ma nemmeno a favore dell’invasione. Sappiamo molto bene che la maggior parte di loro scappa da guerre, da abusi e da sevizie, che anche loro hanno il diritto di vivere, e di avere riconosciuti dei diritti civili che nei loro Paesi non vengono riconosciuti.

Chi arriva nel nostro paese non deve avere la liberta di libera circolazione sul territorio, noi dobbiamo garantire sicurezza ai nostri cittadini e prevenire eventuali attacchi terroristici. Si deve vietare a chiunque la libera circolazione sui treni, chi intende spostarsi deve presentare un valido documento per poter avere il biglietto di viaggio.

La prima cosa da fare e pretendere dalla Comunità Europea un aiuto economico per organizzare, tra le nostre Forze Armate una task force che si occupi solo di immigrazione.

I costi della gestione dell’immigrazione nel suo complesso non possono sempre ricadere sullo Stato Italiano; il problema non deve essere solo nostro.

Dobbiamo essere messi nelle condizioni di avere mezzi uomini direttamente finanziati dall’Europa. Il passo successivo deve essere quello di accelerare il più possibile il processo di identificazione e di controllo tra chi realmente ha il titolo a chiedere asilo politico, e chi invece non avendo i requisiti deve essere rimpatriato immediatamente.

 

                                                            La Sicurezza

La base di ogni democrazia è il rispetto delle regole impartite dallo Stato.

 Per fare ciò bisogna, innanzitutto, mettere nelle condizioni gli Uomini e le Donne delle nostre Forze dell’Ordine di sentirsi parte dello Stato, perché grazie al loro delicato e complesso lavoro, riescono a garantire il rispetto delle leggi e un vivere civile.

Le Forze Armate e dell’Ordine da molto tempo ormai non sono più prese in considerazione da nessun partito politico.

Abbiamo assistito solo a delle promesse propagandistiche che non hanno portato a niente.

 Il solo fatto che da più di otto anni non ci viene rinnovato il contratto la dice lunga. Tutti i governi che si sono avvicendati nel tempo hanno promesso il riordino delle carriere, solo promesse slide che non hanno visto nessun reale intervento.

 

                                          La lotta all’evasione fiscale.

Da molti anni non si fa altro che parlare di evasione fiscale, quasi giornalmente nelle varie testate giornalistiche si leggono notizie di operazioni delle forze dell’ordine che scoprono enormi evasioni a danno dell’erario, ecc.

  Ritengo che nell’ambito dell’evasione fiscale, bisognerebbe distinguere: –  tra i comportamenti preordinati e organizzati con lo scopo di realizzare delle mega evasioni e l’evasione di sopravvivenza.

 Non voglio assolutamente difendere i piccoli commercianti o i piccoli artigiani che evadono le tasse, ma in questi anni mi sono reso conto che molti di loro non riescono a reggere il peso di una tassazione che è diventata insostenibile.

 Si badi bene, la mia non vuole essere una giustificazione dell’evasore, tuttavia c’è da dire che in molti casi chi evade lo fa, per non fallire.

Da questo occorre iniziare, se un commerciante o un piccolo imprenditore o un artigiano lavora in media 12 ore al giorno, pagando regolarmente le tasse, non riesce ad avere un reddito ed una serenità proporzionale agli investimenti effettuati ed ai sacrifici affrontati, c’è qualcosa che non funziona.

 Il gravissimo problema è che in Italia esistono così tante tasse e balzelli che nessuno è in grado di comprendere quale sia il guadagno al netto delle stesse.

Si è individuato nel pagamento elettronico, una delle strade per la lotta all’evasione, bene, ma le operazioni di pagamento elettronico non devono avere costi né per i commercianti né per i clienti, anche se la sola ed unica via maestra per la lotta all’evasione è, e rimane quella della riduzione della pressione fiscale.

                                                                 Il lavoro

  Il lavoro non deve essere un dono concesso a pochi, ma deve essere un diritto per tutti.

In Italia abbiamo oltre un milione di disoccupati al di sotto dei trentacinque anni, i dati ci confermano che un giovane ogni due non trova lavoro e i pochi fortunati che lo trovano saltano da un’occupazione precaria all’altra.

La disoccupazione è sicuramente la situazione più malridotta della forza lavoro italiana apparentemente i dati sembrano migliorare, questo solo grazie al fatto che anche i precari vengono riconosciuti come cittadini che trovano lavoro.

La riforma Fornero ha creato un tappo un danno all’occupazione, i requisiti che hanno allungato i tempi di pensionamento limitano di conseguenza il cambio generazionale.

Per questo oggi più che mai il lavoro deve essere al centro della nostra azione politica, per ridare fiducia e speranza ai nostri giovani, in modo responsabile dobbiamo intervenire rinnovando a livello nazionale gli incentivi alle assunzioni implementando le politiche attive, offrendo gli strumenti per collegare il mercato del lavoro ad una pratica incentivante per assumere.

I voucher, pensati, sbagliando, per fare emergere il lavoro in nero, in realtà se rilevato uno strumento per non mettere in regola i giovani. Per la prima volta in Italia, se non nel mondo, si è riusciti a legalizzare il lavoro in nero, questo è inaccettabile. Se non si corre ai ripari richiamo di diventare una Repubblica fondata sui voucher.

Ripartire dagli sgravi fiscali per chi assume è sicuramente il punto di partenza per ridare occupazione alle generazioni future, è inaccettabile che in uno stato democratico come il nostro, chi è chiamato ad intervenire per offrire un futuro stabile ai nostri concittadini trova il tempo per approvare la norma sulle unioni civili, e con questo non voglio dire che hanno fatto male, ma non trova lo spazio per affrontare i problemi della borghesia media, anzi medio bassa, in quanto la media è defunta ormai da tanto tempo.

Oggi qua dobbiamo sicuramente impegnarci per una speranza a tutti gli Italiani, che non si ravvedevano e hanno perso la fiducia per una politica assente e latitante nei confronti delle esigenze del paese.

Da qui oggi dobbiamo risvegliare nei cittadini, la voglia di partecipare e di essere loro stessi gli attori principali del nostro pensiero ma principalmente del nostro modo di intendere il termine politica.

 Oggi non sono salito su questo palco per fare a gomitate per aggiudicarmi un posto in parlamento, non penso di essere all’altezza di un compito cosi carico di responsabilità, sono qua per portare a voi quelle problematiche che emergono tra i cittadini tra colleghi tra amici che si scambiano pareri preoccupazioni e speranze per il futuro.

Altro problema sul quale dobbiamo prendere impegni certi, approvando una legge, nei primissimi giorni di legislatura riguarda la norma che regola la violazione di proprietà privata. La norma deve essere semplice e di facile applicazione con pene certe. La dove un soggetto si introduce in abitazione privata con l’intento di rapinare o usare violenza, là dove si verifichi che i proprietari nel difendersi provoca ferite, o per proteggersi dalla minaccia di una arma, nella colluttazione il soggetto responsabile rimane ferito a morte, il proprietario non e perseguibile giudizialmente, sentito dall’autorità giudiziaria, là dove non emergono fatti di responsabilità   il caso deve essere archiviato. Ilo cittadino non è tenuto a corrispondere risarcimenti per i fatti accaduti. I danni provocati ricadono sull’autore del reato o i propri famigliari. Eventuali danni fisici ai proprietari dell’abitazione escludono il soggetto o soggetti responsabili, dalle misure alternative alla detenzione e a qualsiasi beneficio di legge che ne determini la diminuzione della pena.

Noi dobbiamo inevitabilmente intervenire e stroncare sul nascere tutte quelle situazione che creano sfiducia nello Stato, ma soprattutto dobbiamo impegnarci per creare un sistema giustizia che dia sicurezza ai cittadini onesti e certezza della pena per chi si rende responsabile di una violazione di norma.              

 

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Berlusconi 26 gennaio del 1994 “L’Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di imprenditore. Qui ho appreso la passione per la libertà. 

Quello che oggi gli Italiani, caro Presidente si aspettano da Lei, e che con lo stesso affetto per la nostra patria che lo ha spinto a scendere in campo, oggi lo spinga a radunare tutte le anime di destra e portarle alle primarie, per poi andare a elezioni, non possiamo aspettare ancora, i cittadini non lo comprenderebbero.

Gli Italiani il quattro dicembre hanno dato delle chiare indicazioni vogliono votare, sta a voi lidar riportare il popolo a esprimere il proprio voto. La destra se vuole sa essere determinante, la destra pura non quella che per convenienza fa da stampella al governo di sinistra, quelli non li vogliamo, anzi qualcuno ci farebbe un favore a togliere la parola Destra e sostituirla con Sinistra dal proprio acronimo.

Riportiamo gli Italiani ad essere protagonisti nella scelta del Governo, non possiamo rimandare oltre, a volte bisogna sapere fare un passo indietro per dimostrare di essere un grande uomo e di volere il bene del paese mettendo da parte la voglia di riscatto e di centralità nell’azione politica.

 

 

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